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Elezioni Universitarie: Ci piace vincere difficile!

Si sono concluse le elezioni universitarie per il rinnovo delle rappresentanze studentesche.
Hanno votato in più di 8000, confermando gli Studenti di Sinistra come prima lista di Ateneo a netta distanza dalle altre liste, con oltre 3100 voti e il 40% delle preferenze.

Ancora una volta risultano premiati gli studenti che lavorano quotidianamente in tutte le Facoltà, con gli altri studenti. Rimangono sconfitti i partiti, sindacati e confessioni religiose che hanno tentato di allungare i propri tentacoli sulla rappresentanza studentesca.

Colpisce il calo dell’affluenza indubbiamente dovuto alla data delle elezioni. Come Studenti di Sinistra abbiamo chiesto più volte di anticipare la data delle elezioni a marzo/aprile per permettere la massima partecipazione. Le altre liste (Lista Aperta e Sinistra Universitaria – Udu – CSX) si sono opposte vedendo nell’accorpamento con le elezioni del CNSU di maggio un modo per trainare le loro liste nazionali, tramite cui i giovani rampolli di partito cercano di inserire una poltrona romana nel loro curriculum per la futura carriera politica (non fanno eccezione i fiorentini Giusti e Cremona).

Chi ha voluto le elezioni a maggio (l’Ateneo e le altre liste) deve prendersi la responsabilità di aver consapevolmente limitato la partecipazione studentesca al fine specifico di far contare maggiormante loro voti di partito (ovviamente inferiori rispetto al voto d’opinione che la popolazione studentesca esprime ed ha in passato espresso) e mantenere così quel poco di potere che hanno eroso agli studenti.

Queste elezioni sono state ancora una volta segnate anche da un enorme numero di scorrettezze: il silezio elettorale durante i due giorni di elezioni vieterebbe la propaganda e le indicazioni palesi di voto. Questo non ha fermato le liste “Studenti di Centrodestra”, “Lista Aperta” e “Sinistra Universitaria – Udu – CSX” che per continue ed evidenti violazioni hanno provocato (prima volta nella storia delle elezioni universitarie fiorentine) un richiamo formale da parte del Rettore. Sconcerta che CSX sia arrivata perfino a mandare in pieno silenzio elettorale sms, con la lista di candidati da votare, utilizzando un’ampia lista di contatti evidentemente fornita da giovanili di partito, e non certo raccolta durante le proprie iniziative fra gli studenti. Non lasceremo spazio a queste liste che dimostrano di lavorare contro gli interessi degli studenti e che tentano di impedire un voto consapevole e informato.

Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org

RI-ECCE Pizze!

Domenica 19 Maggio la seconda serata del cinema gratuito Ecce Pizze in versione primaverile!

Il prograeccemma:

 
ore 20.20   Belladdormentata , di M.Bellocchio

ore 22.20   Il Divo , di P.Sorrentino

 

…ingresso ovviamente gratuito,

per un’idea diversa di cultura!

 

Giovedi’ 16 Maggio: Festa a Morgagni!

concerto

presso il Plesso Didattico di Viale Morgagni

Gruppi live a partire dalle 21:01
-Celluloid Jam
-Primitive Touch
-Ragazzi Scimmia

a seguire Dj-set (Lorenzo – Martinicca Boison)

…ovviamente ingresso libero, passa parola!

Riprenditi la tua università: fai spazio agli studenti!
Il 21 e 22 Maggio vota e fai votare Studenti di Sinistra

Studenti di Sinistra
http://www.studentidisinistra.org

Il 21 e 22 Maggio: VOTA E FAI VOTARE!

FAI SPAZIO ALLA TUA UNIVERSITÀ!

Il 21 e 22 Maggio si terranno le elezioni universitarie per il rinnovo della rappresentanza studentesca in tutti gli organi dell’Ateneo e dell’Ardsu. Queste elezioni arrivano dopo un periodo di profonda revisione del sistema universitario: l’applicazione della legge Gelmini ha portato all’introduzione dello strapotere di un Consiglio d’Amministrazione ristretto e con membri esterni, alla scomparsa delle Facoltà e al passaggio della gestione della didattica ai Dipartimenti. Le passate sconfitte dei movimenti studenteschi hanno portato con sé un clima  di abbandono verso le battaglie per i diritti, per una Università più aperta e accessibile, più libera e fonte di sapere critico.

lancio 2013Crediamo che sia invece fondamentale un’inversione di tendenza: la disillusione deve tornare ad essere forza propositiva a tutti i livelli. La rappresentanza ha una funzione strumentale, quella di portare la voce degli studenti negli organi istituzionali non attraverso una delega in bianco, ma aumentando la partecipazione dal basso di tutti. Se quindi negli ultimi due anni il dibattito accademico è rimasto imbalsamato sulla riorganizzazione della governance imposta dalla legge Gelmini, crediamo che nei prossimi anni sarà necessario rilanciare il movimento studentesco portando i suoi contenuti negli organi dell’Ateneo: esigendo didattica e ricerca libera e pubblica, accesso universale ai saperi, diritto universale all’istruzione, alla mobilità, alla cultura, riapertura degli spazi accademici… Negli anni abbiamo lavorato dentro e fuori gli Organi elaborando le posizioni e le proposte dal basso, forti del fatto di essere l’unica lista autonoma e non eterodiretta, svincolata da partiti, sindacati e lobby più o meno confessionali. Continuano invece a comparire liste mai viste in facoltà, che usano la rappresentanza studentesca come palestra preparatoria per una poltrona più ambita nella politica “dei grandi”, che non a caso hanno lavorato affinché le elezioni universitarie si tenessero in concomitanza con il CNSU, organo nazionale poco rappresentativo e senza incisività, ma ottimo trampolino di lancio, al costo di collocare le elezioni universitarie a fine Maggio, mettendo duramente a rischio la partecipazione di massa degli studenti al voto. Riteniamo invece fondamentale opporci a questo modello di Università, portare avanti l’idea che il reale valore formativo e scientifico dei percorsi didattici e dei progetti di ricerca prescinda dagli equilibri di potere e dalla capacità di vendersi ai privati e procacciarsi fondi da soggetti esterni.

Per fare questo c’e’ bisogno del lavoro e della presenza di
tutti quanti, percio’: il 21 e il 22 Maggio e’ fondamentale
partecipare! Facciamo spazio alla nostra Universita’:
pubblica, libera e di massa!

 

Il fenomeno mafioso

Nel corso di questi anni, da quando organizziamo il Forum Nazionale contro la mafia e le tante altre iniziative inerenti al tema, abbiamo avuto modo di vedere come parlare di mafia voglia dire addentrarsi in ogni ambito politico e sociale contemporaneo. Dalla questione della difesa dell’ambiente, a quella della libertà personale, passando attraverso le considerazioni di carattere sociologico sul fenomeno stesso e gli intrecci con le problematiche storiche, ad esempio del rapporto tra mezzogiorno e nord italia.

Questo non è dovuto all’estrema fantasia nostra, ma piuttosto al fatto che realmente la cultura e l’organizzazione di tipo mafioso sono presenti in tutte le più grandi questioni irrisolte che ci circondano. Il connubio di intenti e di interessi spesso ha portato al rafforzamento, oltre che delle organizzazioni criminali classiche, anche delle lobby economiche e politiche che vogliono controllare questo paese.

Anche per questo, nel momento in cui un gruppo politico sceglie di lottare contro tutte le ingiustizie, di difendere il valore della cultura, di difendere la dignità del lavoro, di spingere verso una società nuova che si fonda sul riconoscimento dei beni comuni, non può non parlare di mafia.
A maggior ragione se riconosce la necessità della formazione di una coscienza critica, in parallelo con le azioni pratiche, per il raggiungimento degli obiettivi.

Adesione alla manifestazione del 4 maggio

Come Studenti di Sinistra vogliamo aderire all’appello che chiama tutti i movimenti fiorentini a manifestare il proprio rigetto nei confronti della maxi operazione giudiziaria e di polizia iniziata il 4 Maggio 2011, che ha portato a processo ben 86 persone per manifestazione non autorizzata, resistenza, oltraggio, danneggiamento, occupazioni, in relazione alle mobilitazioni contro la presenza dei fascisti in città, contro la possibile apertura di un CIE in Toscana, a difesa della scuola e dell’università pubblica o durante manifestazioni di solidarietà nei confronti dei compagni coinvolti in altri processi.

A nostro avviso una tale operazione non è volta tanto all’accertamento di fatti di reato quanto, piuttosto, ad un tentativo dell’ordine costituito di reprimere, in modo esemplare, la realtà dei movimenti di contestazione, cercando in questo modo di demonizzare il dissenso e di disincentivarlo.

Ciò che le autorità chiamano processo ai fatti, in realtà, sembra sostanziarsi come un processo al dissenso, mosso da una preoccupante ed emergente volontà di controllo sociale che vorrebbe etichettare la denuncia alle ingiustizie sociali come una pericolosa devianza.

Tutto ciò è ulteriormente provato dalle minacce di repressione giudiziaria arrivate nei confronti degli atti di contestazione avvenuti in Senato Accademico contro l’ingresso dei privati in Consiglio di Amministrazione lo scorso 16 gennaio. Tali minacce risultano essere tanto più preoccupanti se consideriamo quanto esili fossero i profili penali dei fatti avvenuti, e dimostrano quanto sia ancora una volta evidente il disegno politico delle forze dell’ordine costituito di togliere voce alla protesta.

Tutto questo è inaccettabile in una società che si professa libera, dove il diritto di dissenso e contestazione dovrebbe essere garantito e non represso, pertanto riteniamo importante essere in piazza Annigoni il 4 Maggio (ore 15.30) a manifestare la nostra solidarietà ai movimenti colpiti da questa inquietante operazione.

Buone feste!

La festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista del 25 Aprile, e la festa del Lavoro e dei lavoratori del Primo Maggio: questi i giorni che vogliamo festeggiare, con tutti gli studenti. Che non siano ovviamente una ricorrenza pura e semplice, ma due giorni simbolo di un impegno quotidiano e permanente di lotta ai nuovi e vecchi fascismi e in difesa dei diritti dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati.

I vecchi fascismi non sono scomparsi ma tornano più subdoli di prima. Anche per questo saremo con l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) per il pranzo del 25 Aprile in piazza Poggi: invitiamo tutti a partecipare ad una bellissima giornata insieme ai partigiani con cui condividere la lotta in difesa della libertà. Durante la giornata raccoglieremo le firme per chiedere la chiusura delle sedi di CasaPound e Casaggi. Il pomeriggio la giornata di lotta continua in Piazza Santo Spirito con la manifestazione organizzata da Firenze Antifascista.

Il primo maggio saremo invece in Piazza dell’Isolotto, con tutti i lavoratori. Con chi sta vivendo una condizione di sfruttamento e di precarietà e con chi questa condizione rischia di viverla sempre più spesso. Per ribadire che non sono i lavoratori a dover pagare le spese della “crisi”.

Studenti di Sinistra
http://www.studentidisinistra.org

“Quod non fecerunt barbari….”

Probabilmente quando questo detto nacque nel XVII secolo alcuni dei volumi presenti nella Biblioteca delle Scienze Sociali già esistevano. Cinquecentine e opere secentesche che, dopo aver resistito secoli e secoli, magari in qualche cantina senza troppe attenzioni, nel giro di dieci anni finiscono con il deteriorarsi e distruggersi perché sono state messe in una biblioteca nuova di zecca.
Questo sembra un degno proemio all’ennesimo capitolo della tragicommedia dal titolo: Novoli e la questione edilizia. E come tutte le altre volte, purtroppo si tratta di realtà.

Già in tante occasioni abbiamo avuto modo di sottolineare come l’università abbia comprato a scatola chiusa dall’Immobiliare Novoli, un polo mal progettato e mal realizzato. Questa volta a rimetterci “le costole” sono state le opere storiche conservate all’interno della torre libraria della Biblioteca di Novoli.

Costruita assieme all’intero polo universitario e consegnata “chiavi in mano” all’Ateneo, la struttura è priva delle attrezzature minime per la conservazione del materiale cartaceo. Trattata come un normale locale aperto al pubblico ha un solo ed unico sistema di condizionamento complessivo, il che rende impossibile mantenere il differente livello di umidità necessaria all’interno dei pozzi librari. Col risultato che o il materiale cartaceo viene tenuto ai livelli di umidità e temperatura destinati agli umani o gli utenti della biblioteca vengono conservati ai livelli di umidità adatti al materiale cartaceo, con un notevole aggravio di costi dato dal forte condizionamento di locali molto vasti destinati all’uso pubblico e al transito.

Eppure non si tratta di un edificio riconvertito in biblioteca da chissà quale destinazione precedente, si tratta di una struttura nata con questa destinazione d’uso solamente nel 2003. Finché a giro per l’Ateneo piove nella Biblioteca di Architettura di via Micheli, oppure cade il soffitto della Biblioteca di Agraria, anche se si tratta di uno scempio vi è la scusante della fatiscenza, degli edifici vecchi e della mancanza di fondi per le ristrutturazioni e la riconversione. Ma se a fare questi danni è una struttura nuova di pacca, allora la collera è d’obbligo.

Ma non è che la Biblioteca se ne sia accorta ieri. Da diversi mesi la situazione è critica, e da anni si conosce il problema; ciononostante l’Ateneo – forse non avendo compreso la gravità della situazione, o forse per i continui tagli delle spese di gestione – non ha provveduto ad esempio a tenere accesi gli impianti di condizionamento del pozzo librario d’estate, la notte o nel fine settimana, esponendo così i libri a sbalzi di temperatura continui. Così, per aver risparmiato nel corso degli anni qualche migliaio d’euro, adesso dovrà spenderne almeno 5 volte tanto tra restauro dei libri e ristrutturazione dell’edificio.
Ma in tutto questo chi vince? L’Immobiliare Novoli, i Barberini.

Studenti di Sinistra
http://www.studentidisinistra.org

Studenti di Sinistra - Università di Firenze
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