Da anni il sistema formativo italiano sta subendo un sistematico e deliberato attacco da parte dei governi che in questi anni si sono succeduti. Nell'ottica di attuazione delle linee guida del Processo di Bologna sono state infatti studiate e portate avanti politiche in materia di Scuola, Università e Ricerca finalizzate alla destrutturazione dell'impianto formativo pubblico.
In questi ultimi anni questo processo sta raggiungendo il suo apice: con la legge 133 e la legge 137 sono stati inflitti pesantissimi tagli sia ai finanziamenti di università e ricerca sia a quelli della scuola. Tutto ciò ha portato e sta portando a drammatiche conseguenze. Da una parte, nell'Università il turn-over è stato bloccato, gli atenei sono completamente paralizzati, la didattica e i servizi agli studenti ridotti ai minimi termini, e la ricerca di base è sempre più mortificata a vantaggio di quella applicata, finanziata da privati nella sola ottica del profitto.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella notte del 5 Marzo 2010, l'ennesimo decreto ad personam che di fatto riammette alla competizione elettorale le liste di destra di Lazio e Lombardia, precedentemente escluse a causa di errori di tempi e forme nella presentazione delle liste stesse, quindi a causa di un mancato rispetto delle norme. Il decreto interpretativo "salva liste" modifica le regole elettorali a campagna già iniziata, alterando il normale sistema democratico e scavalcando la legislazione regionale in materia. Come dimostra la recente sentenza del tar questa è l'ennesima forzatura che il governo mette in atto.
La convivenza civile si basa su norme condivise di cui la società si dota per garantire i principi democratici sanciti dalla Costituzione, pertanto le norme che questo decreto va a modificare non possono essere considerati semplici "cavilli burocratici", come sostenuto dalla maggioranza, ma aspetti fondamentali dell'ordinamento giuridico che tutelano l'equità di trattamento nella competizione elettorale.
Questo atto testimonia l'atteggiamento ormai radicato dell'attuale maggioranza di Governo: da anni la destra viola sistematicamente le norme vigenti, ignora e disdegna la Carta Costituzionale, definita dal Presidente del Consiglio "cartaccia filosovietica". Il decreto "salva liste", giudicato incostituzionale dai maggiori costituzionalisti italiani, è l'estremo tentativo dell'attuale Governo di cambiare le leggi in corsa volgendole ad esclusivo proprio vantaggio.
Mercoledi' 10 Marzo gli Studenti di Sinistra assieme al Collettivo di Lettere organizzano una conferenza sul tema dei diritti negati dei migranti.
"Diritti Negati - Dalla privazione dei diritti ai Cie" A partire dalle 15:00 nell'aula "emiciclo" della Facoltà di Lettere in piazza Brunelleschi 4 interverranno:
-Antonello Mangano autore de "Gli africani salveranno Rosarno"
-Lorenzo Bargellini movimento Lotta per la casa
-Andrea Buffa e Massimo Urzi associazione L'altro diritto
La nostra posizione: L'esistenza del migrante, persona sottoposta a un duro regime di sfruttamento e privazione dei più elementari diritti, è funzionale al nostro attuale sistema economico. Pur garantendo - sulla carta - i diritti dei cittadini e dei lavoratori, il lavoro nero viene utilizzato per assicurare manodopera a prezzi stracciati, vero e proprio schiavismo moderno.
Nella serata del 5 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato molto rapidamente un decreto che di fatto riammette alla partecipazione alle elezioni le liste di destra in Lombardia e nel Lazio, inizialmente escluse per non aver rispettato le norme relative alla presentazione. Il decreto è stato ratificato dal Presidente della Repubblica.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo, gravissimo attacco alla democrazia da parte di questo Governo. Disprezzo della Costituzione e violazione delle norme della civile convivenza, leggi fatte specificatamente per tutelare interessi particolari, di singoli o di partito.
Non possiamo restare a guardare! Non possiamo accettare che norme anticostituzionali alterino i processi democratici!
Per questo saremo presenti al presidio che si terrà domani, 7 marzo, alle ore 10.30 in piazza della Repubblica.
Le condizioni degli immigrati in Italia sono peggiorate sempre più negli ultimi anni: i cpt, poi cie, ad "accogliere" i migranti in affollate prigioni al loro arrivo in questo Paese, la legge Bossi-Fini ed il pacchetto sicurezza. L'intolleranza è divenuta legge, per mano di un Governo xenofobo e razzista. I fatti di Rosarno hanno reso noto ciò che accade da oramai troppo tempo: sfruttamento di moltissimi lavoratori migranti, costretti a vivere in condizioni di estremo degrado, in cui non sono riconosciuti loro i più elementari diritti della persona. Continuiamo a contrastare questo inaccettabile stato di cose e a lottare per un mondo diverso. Per questi motivi, come Studenti di Sinistra aderiamo e saremo presenti alle iniziative della giornata di mobilitazione antirazzista del primo marzo.
Giovedì 11 Febbraio * Festa Giovedi' Grasso a partire dalle ore 22:01
al Plesso Didattico di viale Morgagni
festa in fucsia, per reclamare uno straccio di laicità... durante la festa potrai prendere i biglietti per andare alla manifestazione NO VAT di sabato 13 febbraio a Roma.
Ovviamente INGRESSO GRATUITO
-- ** PASSAPAROLA! ** ... e diffidate dalle imitazioni
Lo Stato italiano è per costituzione uno stato laico, ma sono continue le ingerenze del Vaticano all'interno della vita politica italiana. E' evidente che in merito ai grandi temi etici, come la procreazione assistita, il testamento biologico, l'eutanasia, l'aborto, il Parlamento italiano non è sovrano.
Non vogliamo uno stato razzista, xenofobo e intollerante; vogliamo uno stato in cui sia finalmente riconosciuto il "diritto di credere o noncredere", crediamo che in un Paese laico debba essere affermato il principio di libertà e di autodeterminazione ell'individuo. Crediamo sia fondamentale che nel nostro Paese coloro che credono in uno stato laico, nell'autonomia della politica e nel rispetto di tutti i diritti sociali e civili, indipendentemente dal credo religioso o dal sesso, scendano in piazza per far sentire la loro voglia di vivere in un paese "normale", senza ingerenze papaline!
Anche quest'anno organizzeremo pullman per andare alla manifestazione NO VAT del 13 febbraio a Roma!
costo biglietto: 10 euro a/r per info e prenotazioni: Catia 3492346551
In previsione della prossima edizione del Folkontest, sono aperte le selezioni per la partecipazione alla serata finale. Sul nostro sito web: http://folkontest.studentidisinistra.org è possibile visionare il regolamento, iscriversi al kontest e procedere all'upload dei brani (al massimo 3).
Poliopposti è un programma RADIO in onda ogni settimana su Controradio (FM 93.6 o 93.8). Poliopposti è un mensile di informazione scritto da studenti e per studenti. Poliopposti è un periodico on-line che propone rubriche di approfondimento e spazi di confronto.
Hai un’idea per un cortometraggio, un video di inchiesta, una vignetta,
uno sketch satirico con tema “L’Università, le strutture, il suo funzionamento”, ma ti mancano gli strumenti per realizzarlo?
Mettiamo a disposizione una videocamera digitale e opportunità per montare, realizzare e diffondere la tua idea! Contattaci!
Per info: Giulia 349 0633785
Spazi studio in Ateneo: un primo piccolo passo Dopo un provvedimento votato dal CdA, riaprono alcuni luoghi. Ma la nostra campagna non finisce qui!
Multiplex: la storia infinita Continua ad arricchirsi di dettagli la storia del Multiplex di Novoli, il multisala che distrugge la cultura
Europa Entra in vigore il Trattato di Lisbona. cosa cambierà?
Legge 40 Dalle aule di tribunale, alcune novità sulla contestatissima legge sulla procreazione assistita
Ritira gratuitamente una copia del mensile PoliOpposti dai banchini o dai collettivi nelle Facoltà. Per contattarci (suggerimenti, critiche, proposte o se vuoi collaborare con la redazione)
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Studenti di Sinistra - Università di Firenze Hosted by LILiK & Radio - Powered by st4n:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo