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19 Settembre * A Roma per la libertà di stampa |
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martedì 15 settembre 2009 |
.:: Il nostro autobus ::. Costo biglietto: 15 euro a/r Partenza: ore 9.30 dal Sashall Per info e prenotazioni: 3492346551 Passaparola!
.:: La nostra posizione ::. Partecipiamo numerosi!
Sabato 19 settembre si terrà a Roma una manifestazione nazionale indetta dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), in difesa della libertà di stampa sancita dall'Articolo 21 della Costituzione Italiana: il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione.
Negli ultimi anni, in Italia, è stata portata avanti in maniera continuativa una politica a danno della libera espressione. Molti sono i problemi che hanno portato ad una situazione non più tollerabile. Non a caso l'Italia risulta tra i paesi in cui la libertà di stampa è soltanto parzialmente garantita (come risulta dal rapporto annuale "Freedom of the press"), a causa di 20 anni di amministrazione politica fallimentare, della controversa legge Gasparri del 2003 e della capacità del primo ministro di influenzare il servizio di trasmissione pubblica RAI, un conflitto di interessi tra i più flagranti del mondo.
La maggior parte delle agenzie di stampa, dei giornali e delle televisioni sono di proprietà privata, ma molto spesso questo proprietario è un partito politico oppure sono gestiti da grandi gruppi economici e finanziari che esercitano qualche tipo di influenza. Tutta l'informazione pubblica vive una fase di declino: il paradigma culturale è cambiato. Anche per la televisione, nella quale la spartizione imposta dai partiti è degenerata in vuoto piattume omogeneizzato, dove impera il conformismo ed ogni voce critica è ridotta al silenzio oppure espulsa. Lo sviluppo culturale, anche tramite i mezzi di comunicazione, non è più una priorità delle forze politiche, cosa che ha comportato l'evidente scadimento dei palinsesti delle reti Rai: i pochi programmi di approfondimento e di giornalismo d'inchiesta ancora presenti vengono relegati in seconda serata se non eliminati, preferendo ad essi trasmissioni senza alcun contenuto, diventa quindi palese come l'uniformità al ribasso ha portato alla censura preventiva: per il vivere quieto è necessario il non-vedere. Questa ormai si presenta come una situazione anomala nel panorama europeo che però sembra ormai accettata come una normalità, anche da quei partiti di centro-sinistra che quando hanno governato non hanno neanche affrontato il problema.
Ma anche l'informazione stessa, a tutti i livelli, ha grande responsabilità in questo senso. Troppo spesso su giornali e in televisione si è preferito dare spazio a scandali e cronaca nera, trascurando notizie di primaria importanza. I grandi giornali hanno scelto di spostare l'attenzione pubblica lontano dai problemi veri come della crisi del mondo del lavoro, delle politiche xenofobe di questo governo, dei tagli all'istruzione pubblica.
Tutto questo dimostra che viviamo in un regime mediatico, che non possiamo esimerci dal tentare di abbattere!
Come Studenti di Sinistra aderiamo alla manifestazione del 19 settembre, convinti della necessità di difendere la libera informazione ma anche del fatto che una tale situazione si possa risolvere solo grazie ad una mobilitazione a lungo raggio e ad un radicale mutamento delle scelte editoriali(e non solo) delle testate giornalistiche che riporti la stampa al ruolo fondamentale di informazione critica.
Studenti di Sinistra www.studentidisinistra.org |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 settembre 2009 )
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