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Continuano gli ostacoli…

Scarica l'opuscoloLa didattica è alla base della nostra vita universitaria, insieme al diritto allo studio, ed è anche uno dei campi in cui, come Studenti di Sinistra, lavoriamo maggiormente, sia negli Organi in cui siamo presenti come rappresentanti degli studenti, che fuori.

La didattica è anche uno degli ambiti in cui ci sono frequenti modifiche legislative, e novità  nell'Ateneo. Con questo opuscolo vorremmo fornire uno strumento per capire un po' meglio quello che sta succedendo, o succederà a breve a proposito di didattica, nell'Università italiana, ed in particolare nell'Ateneo di Firenze. 

1. SUCCEDE IN ITALIA 

In un panorama già di forte indigenza degli Atenei a causa dei tagli della legge 133, si profilano nuovi interventi governativi sia per quanto riguarda strettamente la didattica che per quanto riguarda la natura stessa dell'università.

Questi nuovi provvedimenti si annunciano sulla falsariga di quanto fatto da questo e dai precedenti governi nell'ottica della demolizione dell'Università e della Ricerca, Pubbliche e Statali, in favore di enti pubblici territoriali e privati: come Studenti di Sinistra continuiamo a credere nell'Università come luogo di alta formazione personale e collettiva, come luogo di  produzione e elaborazione culturale, non un luogo di passaggio ma uno dei centri nevralgici della società tutta, della vita del cittadino e del territorio, e come tale necessariamente pubblica e di nazionale . 

Nel Settembre 2009 il Ministero ha diffuso una nota (n.160), che annuncia un drastico intervento di razionalizzazione dell'offerta formativa; di fatto, è stato aumentato il numero di docenti necessari per tenere aperti Corsi di Laurea ecurricula.

In linea di principio, un intervento di questo tipo potrebbe essere parzialmente condivisibile, poiché  potrebbe essere lo strumento per impedire finalmente alle autonomie degli Atenei di aprire corsi o intere facoltà semplicemente per dare spazio e poltrone a qualche docente; tuttavia, calato nell'attuale situazione degli atenei italiani, esso si rivela nella pratica come un vero e proprio piano di distruzione.

Combinando la nota con la legge 133 (tagli al personale, pensionamenti e impossibilità di assumere), molti corsi di laurea verranno travolti, anche quelli con un alto numero di studenti o quelli culturalmente fondamentali, per i quali sarà pressoché impossibile effettuare delle adeguate coperture ed una programmazione didattica basilare.

Un provvedimento di questo tipo si palesa come un' aggressione sommaria all'Università Pubblica e un duro colpo all'offerta formativa di quasi tutti gli Atenei, a cominciare dal nostro: molte Facoltà  si sono trovate in difficoltà  già per quanto riguarda l'apertura dei corsi nel prossimo anno accademico (2010/11)!

I disastri e gli scompensi creati dall'autonomia non possono essere risolti ad "accettate" ma solo attraverso una gestione ed una organizzazione a livello più  alto e pubblico dell'Università, che tenga però conto sensibilmente delle singole situazioni che ad oggi vivono numerosi Atenei italiani. 

In coppia con l'intervento annunciato con la nota, è ancora allo studio del Parlamento il famigerato "ddl Gelmini", che va a minare in modo sostanziale la natura pubblica dell'Università, permettendo ad esterni di influenzarne le decisioni e l'indirizzo della ricerca che ne risulteranno asservite per motivazioni meramente economiche, per non considerare le numerosi imposizioni in termini di obbligo alla didattica frontale e allo status di ricercatore che il ddl prospetta.

[per ulteriori approfondimenti sul ddl vai ai documenti “Università s.p.a. ” e “Privilegio allo studio ”]

In tutto questo è evidente una sostanziale e precisa volontà di destrutturazione dell'Università Pubblica in cui gli Atenei, non adeguatamente finanziati e con la necessità di effettuare nuove assunzioni per continuare a poter offrire corsi fondamentali, si troveranno costretti a "vendere" la propria gestione in cambio di sostegno economico. 

E' necessario che non solo gli studenti ma la società tutta prendano una posizione netta in sostegno dell'Università, della Ricerca e della Cultura Pubblica, come parte fondamentale della crescita personale e dello sviluppo di una società che possa dirsi civile. 

2. SUCCEDE NEL NOSTRO ATENEO
2.1 NUMERI CHIUSI E PROGRAMMATI 

Nel nostro Ateneo, oltre ai numeri chiusi decisi a livello nazionale (Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Architettura e Scienze della Formazione Primaria); ci sono diversi corsi a numero programmato: Psicologia, Biotecnologie, Farmacia, Architettura (Disegno industriale). 

Nell'attuale a.a. (2009/10) sia nel Corso di Laura di Biotecnologie che in quello di Farmacia, gli studenti immatricolati sono stati meno del numero limite stabilito dalla Facoltà per il numero programmato, perché numerosi studenti nei primi posti in tali graduatorie hanno rinunciato, per lo più perchè passati a Medicina. Questa situazione ha causato un boom di iscrizione al Corso di Laurea in Scienze Biologiche, che ha pensato bene di introdurre il numero programmato per il prossimo anno!

Siamo riusciti a sventare questa proliferazione dei numeri programmati e siamo riusciti ad ottenere, in collaborazione con i Collettivi delle Facoltà, che tutti i numeri programmati dei corsi dell'area biomedica venissero eliminati! 

Dunque, il prossimo anno sia Scienze biologiche sia Biotecnologie sia i corsi di Farmacia saranno ad accesso libero!

Restano grandi problemi relativi a tutti gli altri corsi a numero programmato e chiuso: noi siamo convinti che tutte le restrizioni all'accesso all'Università debbano essere abolite, perché rappresentano, di fatto, una negazione del diritto allo studio.

2.2 ACCESSO
* LAUREA TRIENNALE

A partire da quest'anno, chi non supera il test d'accesso obbligatorio per le Lauree Triennali, si vedrà assegnato un OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo), in pratica un debito.

Anche per il prossimo anno, ogni Facoltà stabilisce il modo per assolvere il debito: corsi di recupero obbligatori, tutoraggio individuale, ulteriori test che precludono l'accesso agli esami di profitto.

Riteniamo sia assurdo che uno studente regolarmente iscritto non abbia la possibilità di sostenere svariati esami!

A questo si aggiunge che anche per il prossimo anno, al contrario di quanto continuiamo a pretendere,  il test sarà a pagamento: 30 euro che si aggiungono a tasse e contributi!

Siamo convinti che un test di autovalutazione possa essere utile, ma che debba essere opzionale e non a carico degli studenti.  Il test dovrebbe configurarsi come un opportunità di autovalutazione, capace di mettere lo studente in grado di conoscere  e recuperare le proprie eventuali carenze e non può configurarsi come un ulteriore ostacolo al suo percorso di studi. È chiaro inoltre come l'affezione delle Facoltà verso questo Test sia nata e alimentata dalla decisione univoca di spillare 30 euro ad ogni singolo studente, che sia o meno un futuro immatricolato, rimpolpando le proprie vacue casse.

* LAUREA MAGISTRALE

Altra situazione critica è  quella relativa all'accesso alle Lauree Magistrali, che rischia di trasformarsi un diritto non più di tutti, ma solo per i più meritevoli.

Infatti, “secondo” la legge 270, uno studente laureato alla Triennale per iscriversi alla Magistrale dovrà soddisfare oltre ai requisiti curriculari, anche altri parametri qualitativi decisi dal Corso di Laurea.

Tutti gli studenti delle Lauree triennali ex 270 che vogliono immatricolarsi ad una Magistrale e quelli delle triennali ex 509 che intendono iscriversi ad una Laurea Magistrale non in continuità, prima di presentare domanda di immatricolazione, dovranno

presentare una Domanda di valutazione alla commissione didattica del Corso di Laurea Magistrale.

La commissione valuterà  il curriculum e delibererà l'ammissione al Corso di Laurea, rilasciando il nulla osta, oppure riconoscerà dei debiti formativi, indicando i CORSI SINGOLI che lo studente dovrà seguire per acquisire i crediti mancanti, necessari per l'iscrizione.
Il nostro Ateneo ha tradotto tutto ciò in blocchi all'accesso, rappresentati da voto minimo di laurea o un colloqui di idoneità.

Ci siamo sempre opposti a questa che è stata un'interpretazione forzata  del DM 270 dello scorso governo di Ateneo, e che l'attuale governo ha voluto mantenere, perchè troviamo assurdo che uno studente debba essere nuovamente valutato, magari dalla stessa Facoltà che lo ha già "approvato" al momento della laurea triennale. Perché come denunciammo lo scorso hanno non vi è nessuna chiarezza su un eventuale non idoneità di uno studente, e questo si traduce ancora ad oggi in un blocco totale. Per quanto riguarda invece una “non adeguatezza “ dei requisiti curriculari invece la soluzione dell'Ateneo è ancora quella dei corsi singoli.

I corsi singoli sono dei singoli insegnamenti che possono seguire gli studenti, laureati alla triennale, che intendono iscriversi ad una magistrale. I debiti per l'accesso alla suddetta magistrale potranno essere così colmati. Il problema è che iscrivendosi ai corsi singoli non solo si perde lo status di studente e tutti i relativi diritti, ma si deve anche sostenere un costo elevato, in molti casi superiore alle normali tasse universitarie. 

Anche in questo caso è lo studente che ci rimette in prima persona per questi giochi burocratici, economici e sopratutto di natura concorrenziale tra i Corsi di Laurea dei vari Atenei, secondo la comoda logica per cui la qualità della didattica si incrementa scegliendo solo gli studenti “migliori”, risparmiandosi così la fatica di aggiornare programmi e metodi didattici.

I corsi singoli sono dei singoli insegnamenti, attivati all'interno del Corso di Laurea.

A nostro avviso,  questo strumento è uno dei sintomi dello svilimento dell'Università: per i corsi singoli si paga in relazione ai crediti che si intendono acquisire: 187 euro di iscrizione + 11 euro per ogni CFU!

C'è  forse solo un modo per limitare le difficoltà  ed i problemi derivanti dalla valutazione del curriculum: presentare, mentre si è ancora iscritti alla triennale, la domanda di valutazione al Corso di Laurea Magistrale a cui ci si vuole iscrivere.

Eventuali esami indicati dalla Commissione didattica come carenze da recuperare, possono così essere inseriti nel Piano di Studi triennale (come esami fuori piano ): in questo modo, al momento dell'iscrizione alla Magistrale si possiedono già i requisiti quantitativi richiesti.
ATTENZIONE: la domanda di valutazione può essere presentata formalmente durante tutto l'anno accademico, a condizione che per il conseguimento della Laurea manchi solo la tesi (e il  tirocinio, dove previsto)!

In ogni caso è possibile controllare i regolamenti didattici della magistrale a cui si ha intenzione di iscriversi, chiedendo anche informalmente al corso di laurea, per conoscere quali insegnamenti è possibile inserire nel proprio piano di studi per soddisfare i requisiti curriculari.

2.3 ISCRIZIONE ALLA LAUREA MAGISTRALE: NOVITÀ! 
* STUDENTI DM 509 

Per gli studenti dell'ordinamento 509, siamo riusciti fino a quest'anno a far garantire dall'Ateneo che l'iscrizione alla propria Magistrale di riferimento (ovvero, iscrizione in continuità) potesse avvenire senza altre verifiche curricolari e personali.

Tuttavia, l'Ateneo sembra intenzionato a fare in modo che  l'anno accademico 2010/11 sia l'ultimo in cui tale procedura sarà concessa così che gli studenti che conseguiranno una Laurea triennale ex 509 dopo Aprile 2011, dovranno rispettare i requisiti d'accesso (curricolari e, in alcuni corsi di laurea, personali) del CdL Magistrale.

Abbiamo fortemente contestato questa idea e ci opporremo alla sua formalizzazione, oltre a quanto detto prima anche perché i criteri per l'accesso alla Laurea magistrale sono definiti secondo lo schema delle triennali 270, pertanto gli studenti che si laureano secondo l'ordinamento 509 si vedranno riconosciuti moltissimi debiti, che dovranno essere colmati con gli onerosi corsi singoli!

* STUDENTI DM 270 

Con l'ordinamento 509 era consentita l'iscrizione con riserva, ovvero la possibilità di iscriversi alla laurea specialistica anche se non ancora laureati, alla condizione di laurearsi entro la sessione di laurea di aprile. Con la netta separazione fra triennale e magistrale imposta dall'ordinamento 270 questa possibilità era sparita.

Da due anni stiamo portando avanti una battaglia in proposito, sia dentro che fuori dagli Organi: riteniamo assurdo che chi si laurea dopo dicembre, e comunque in pari, debba aspettare fino al settembre successivo per potersi iscrivere alla Magistrale, perdendo così lo status di studente, con tutto ciò che questo comporta.

Dopo due anni di mobilitazione, siamo riusciti ad ottenere l'effettiva reintroduzione della riserva anche per gli studenti che si laureano secondo l'ordinamento 270.

Dal prossimo anno, gli studenti che si laureeranno alla Triennale secondo l'ordinamento 270, così come coloro che si laureeranno secondo l'ordinamento 509, avranno la possibilità di iscriversi ad una Laurea Magistrale entro il 14 Marzo (dunque per l'inizio delle lezioni del secondo semestre, data uniformata per tutte le Facoltà) se entro il 15 Ottobre si è dichiarato di volersi iscrivere alla Magistrale, anticipando anche il pagamento della prima rata.

Questa novità è limitata ai soli studenti che si laureano ad una Laurea triennale a Firenze; per tutti gli altri il limite per il conseguimento della Laurea triennale è fissato al 22 dicembre (poi c'è un mese per completare le procedure di iscrizione alla Magistrale).

Riteniamo che il risultato che abbiamo ottenuto sia molto importante, ma che sia limitante nei confronti di tanti studenti, per questo continueremo a lavorare affinché l'iscrizione alla Magistrale entro il 14 Marzo sia estesa a tutti.

Studenti di Sinistra
http://www.studentidisinistra.org

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PoliOppostiPoliopposti è un mensile di informazione
scritto da studenti e per studenti.

Poliopposti
 è un periodico on-line
che propone rubriche di approfondimento e spazi di confronto.

Visita il Sito per tutte le informazioni: http://www.poliopposti.info

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http://sinistrock.studentidisinistra.org

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