Nei decreti Mussi (del 31 ottobre 2007), attuativi della Riforma 270/04, è previsto l'obbligo di un adeguato rapporto studenti/docenti. La Riforma 270 è stata applicata nel nostro Ateneo a partire dallo scorso settembre e tale obbligo avrebbe potuto portare ad una netta riduzione dei Corsi di Laurea, nati dopo la riforma del 3+2, senza un adeguato supporto di docenza e, spesso, anche senza un reale fondamento culturale.
Tuttavia, già in questo anno accademico, in alcune Facoltà (ad esempio Psicologia e Architettura), per adempiere a tale obbligo, è stato ulteriormente ridotto il numero di immatricolazioni.
Mentre il Governo continua a tagliare sull'Università e la formazione tutto ricade nelle tasche degli studenti. Le entrate ottenibili dalle tasse universitarie non devono superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario erogato dallo Stato (D.P.R. n. 306/97) ma, considerato che gli iscritti variano di anno in anno, l'Ateneo potrebbe rimanere sotto questo limite. Nonostante ciò l'Ateneo sta tentando di assicurarsi esattamente il 20% se non oltre.
In Senato Accademico è stato proposto, a seguito di una richiesta di Enrico Bartolini (Sinistra Universitaria - UDU) di chiarire come verranno resi eventuali eccessi (cosa che renderebbe di fatto legittimo uno sforamento, dando la possibilità all'Ateneo di chiedere quanti soldi vuole attraverso le tasse). Quindi è stato stabilito un aumento dei contributi studenteschi di 300 € per la fascia più alta, senza valutare che chi non ha avuto modo o non era a conoscenza dell'introduzione dell'obbligatorietà della presentazione dell'ISEE è finito automaticamente in fascia massima.
Ma la manovra non riguarda solo chi è in fascia più alta: l'Ateneo ha proposto di utilizzare l'avanzo oltre il 20% per finanziare le agevolazioni per produttività e merito degli studenti. Di fatto l'Ateneo propone di rimanere sempre sopra il limite e di utilizzare l'eccesso preso dalle tasse per una voce di bilancio relativa a servizi agli studenti, riempendola e svuotandola a seconda delle necessità, in modo da tenersi sempre il massimo possibile, restituendo l'eccedente solo ad alcuni.
Come Studenti di Sinistra ci siamo fortemente opposti a questa intollerabile ipotesi sviluppata dall'Ateneo e siamo riusciti a sventare momentaneamente l'aumento delle tasse, bloccando questo provvedimento. Continueremo la nostra battaglia fuori dagli Organi, in Senato accademico e in Consiglio di Amministrazione: gli studenti non sono una fonte di guadagno che può coprire all'infinito i tagli del Governo e la politica di distruzione dell'Università Pubblica.
Già a partire dal prossimo anno entrerà in vigore il NUOVISSIMO ORDINAMENTO (ex lege 270/04) e verranno attivate le nuove lauree Triennali e Magistrali (in sostituzione delle attuali Specialistiche). Tante le novità e altrettanti i problemi (l'accesso alle nuove lauree, ad esempio, è forse il più grave!), che meritano un'attenta analisi.
L'appuntamento per discuterne insieme è
LUNEDI 17 MARZO
a partire dalle ore 13:00 in Aula 4/b
Facoltà di Lettere e Filosofia (Piazza Brunelleschi)
La didattica è alla base della nostra vita universitaria, insieme al diritto allo studio, ed è anche uno dei campi in cui, come Studenti di Sinistra, lavoriamo maggiormente, sia negli Organi in cui siamo presenti come rappresentanti degli studenti, che fuori.
La didattica è anche uno degli ambiti in cui ci sono frequenti modifiche legislative, e novità nell'Ateneo. Con questo opuscolo vorremmo fornire uno strumento per capire un po' meglio quello che sta succedendo, o succederà a breve a proposito di didattica, nell'Università italiana, ed in particolare nell'Ateneo di Firenze. 1. SUCCEDE IN ITALIA
In un panorama già di forte indigenza degli Atenei a causa dei tagli della legge 133, si profilano nuovi interventi governativi sia per quanto riguarda strettamente la didattica che per quanto riguarda la natura stessa dell'università.
Mercoledì 13 Giugno, il Senato Accademico ha approvato il testo del Manifesto degli Studi per il prossimo anno accademico, con il nostro voto contrario. Questo testo riunisce l'insieme delle norme che riguardano gli studenti (scadenze, tasse e contributi, esoneri) e l'offerta formativa dell'Ateneo.
Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 23 aprile è stato approvato il bilancio consuntivo del 2009, con il nostro solo voto contrario.
Le nostre motivazioni:
Il Bilancio risulta fortemente influenzato dalle politiche portate avanti negli ultimi anni: ancora una volta si chiude con un buco, di oltre 7 milioni di euro, causato essenzialmente dell'eredità dagli anni precedenti, il cui ripianamento è affidato, oramai da tempo immemorabile, all'alienazione dei beni immobili dell'Ateneo. Le dismissioni immobiliari sono le stesse di tanti bilanci passati, tra tutte Villa le Montalve, presente nel bilancio ormai dalla previsione 2006.
Le politiche di rigore adottate negli ultimi due anni, hanno avuto dei costi molto elevati, pagati soprattutto da studenti, dottorandi, lavoratori precari e in appalto, collaboratori linguistici, ecc..
Il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (Fisica, Chimica e Biotecnologie) e l'Ulisse Dini (dipartimento di Matematica e Informatica) sono stati occupati dagli studenti che hanno deciso di protestare con forza contro il DDl Moratti (il provvedimento passato a fine settembre con la fiducia in Senato che riguarda lo stato giuridico dei docenti universitari).
Tale DDL mette a serio rischio il futuro dell'Università italiana.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
Si è da poco il Consiglio di Amministrazione. Il Bilancio di previsione per il 2010 è stato approvato, con i nostri soli voti contrari. Come Studenti di Sinistra, abbiamo votato contro al Bilancio di Previsione per l'anno 2010 e sul Piano Triennale per differenti motivazioni:
*Rapporto con la Regione:* i Protocolli con Careggi e col Mayer porteranno finanziamenti per 12,5 mil di euro. Questi accordi si inseriscono nel protocollo d'intesa con la Regione, firmato ieri dai Rettori di Siena e Firenze e dal Presidente della Regione, per il quale l'Ateneo baratta finanziamenti con posti in CdA.
*Questione edilizia*: continua la svendita dei beni immobiliari di proprietà dell'Ateneo per riuscire a chiudere il bilancio in pareggio, azzerando quasi del tutto tale voce. Intanto, l'Ateneo continua a pagare cifre esorbitanti per gli affitti di numerosi locali, anche per la didattica.
*Borse di dottorato*: diminuiscono rispetto allo scorso anno. Ancora una volta, il nostro Ateneo ha preferito tagliare le fondamenta stesse dell'Università piuttosto che riflettere e ritornare sulle proprie scelte di bilancio e su certe politiche economiche portate avanti da anni in modo imperterrito.
Cara Università Mentre il Governo taglia l'Ateneo prova ancora una volta ad aumentare le tasse
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