Mercoledì 28 Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegnodi Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario. Il Disegno di Legge è diviso in tre Titoli che riguardano la riorganizzazione dell’intero sistema universitario, il Diritto allo Studio e il reclutamento del personale accademico.
In merito al Diritto allo Studio, il ddl prevede una delega sostanzialmente in bianco al Governo, per riformare la normativa nazionale ed istituisce il Fondo Speciale per il merito. Tale Fondo, che non “deve rappresentare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica”, potrà essere composto da finanziamenti provenienti dal Ministero e da privati, i quali possono anche decidere di vincolare l’utilizzo della donazione.
Gli studenti fuorisede, ad oggi, non possono usufruire dello stesso servizio sanitario che avrebbero nella loro città di residenza: se hanno bisogno di una semplice visita medica, di una prescrizione sanitaria o di una visita medica a domicilio, in Toscana, come in molte altre regioni italiane, devono ricorrere a prestazioni a pagamento.
Il diritto alla salute costituisce uno dei diritti fondamentali tutelati della nostra Costituzione: crediamo che questo diritto debba essere garantito a tutti i cittadini della Repubblica Italiana. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto che la Regione si interessi al problema.
Dopo alcuni tavoli tecnici con alla Regione siamo giunti ad una prima soluzione; è stato steso un protocollo fra le Aziende Sanitarie e le Università di Firenze, Siena e Pisa, attualmente in fase di approvazione presso la Giunta Regionale. A breve verrà inoltrato agli organi di governo delle Università e dell'ARDSU.
Se verrà ratificato gli studenti fuorisede, residenti fuori dalla Regione Toscana, presto potranno mantenere il proprio medico curante nella loro città di residenza, ricorrendo, in caso di necessità, ad un altro medico convenzionato, in maniera totalmente gratuita. In un società sempre più mobile, nella quale gli studenti possono scegliere autonomamente la sede dei propri studi, è necessario che il diritto alla sanità sia alla portata di tutti.
Come Studenti di Sinistra continueremo a lavorare affinchè questo protocollo arrivi alla sua completa approvazione e i diritti degli studenti fuori sede vengano riconosciuti.
Si è da poco il Consiglio di Amministrazione. Il Bilancio di previsione per il 2010 è stato approvato, con i nostri soli voti contrari. Come Studenti di Sinistra, abbiamo votato contro al Bilancio di Previsione per l'anno 2010 e sul Piano Triennale per differenti motivazioni:
*Rapporto con la Regione:* i Protocolli con Careggi e col Mayer porteranno finanziamenti per 12,5 mil di euro. Questi accordi si inseriscono nel protocollo d'intesa con la Regione, firmato ieri dai Rettori di Siena e Firenze e dal Presidente della Regione, per il quale l'Ateneo baratta finanziamenti con posti in CdA.
*Questione edilizia*: continua la svendita dei beni immobiliari di proprietà dell'Ateneo per riuscire a chiudere il bilancio in pareggio, azzerando quasi del tutto tale voce. Intanto, l'Ateneo continua a pagare cifre esorbitanti per gli affitti di numerosi locali, anche per la didattica.
*Borse di dottorato*: diminuiscono rispetto allo scorso anno. Ancora una volta, il nostro Ateneo ha preferito tagliare le fondamenta stesse dell'Università piuttosto che riflettere e ritornare sulle proprie scelte di bilancio e su certe politiche economiche portate avanti da anni in modo imperterrito.
Nella serata del 5 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato molto rapidamente un decreto che di fatto riammette alla partecipazione alle elezioni le liste di destra in Lombardia e nel Lazio, inizialmente escluse per non aver rispettato le norme relative alla presentazione. Il decreto è stato ratificato dal Presidente della Repubblica.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo, gravissimo attacco alla democrazia da parte di questo Governo. Disprezzo della Costituzione e violazione delle norme della civile convivenza, leggi fatte specificatamente per tutelare interessi particolari, di singoli o di partito.
Non possiamo restare a guardare! Non possiamo accettare che norme anticostituzionali alterino i processi democratici!
Per questo saremo presenti al presidio che si terrà domani, 7 marzo, alle ore 10.30 in piazza della Repubblica.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella notte del 5 Marzo 2010, l'ennesimo decreto ad personam che di fatto riammette alla competizione elettorale le liste di destra di Lazio e Lombardia, precedentemente escluse a causa di errori di tempi e forme nella presentazione delle liste stesse, quindi a causa di un mancato rispetto delle norme. Il decreto interpretativo "salva liste" modifica le regole elettorali a campagna già iniziata, alterando il normale sistema democratico e scavalcando la legislazione regionale in materia. Come dimostra la recente sentenza del tar questa è l'ennesima forzatura che il governo mette in atto.
La convivenza civile si basa su norme condivise di cui la società si dota per garantire i principi democratici sanciti dalla Costituzione, pertanto le norme che questo decreto va a modificare non possono essere considerati semplici "cavilli burocratici", come sostenuto dalla maggioranza, ma aspetti fondamentali dell'ordinamento giuridico che tutelano l'equità di trattamento nella competizione elettorale.
Questo atto testimonia l'atteggiamento ormai radicato dell'attuale maggioranza di Governo: da anni la destra viola sistematicamente le norme vigenti, ignora e disdegna la Carta Costituzionale, definita dal Presidente del Consiglio "cartaccia filosovietica". Il decreto "salva liste", giudicato incostituzionale dai maggiori costituzionalisti italiani, è l'estremo tentativo dell'attuale Governo di cambiare le leggi in corsa volgendole ad esclusivo proprio vantaggio.
La situazione della casa a Firenze è da sempre un problema aperto. Non stupisce che anche gli studenti universitari ne risentano. La mancanza di una seria politica in favore di questo segmento di popolazione, soggetto agli abusi di un mercato che il più delle volte si abbandona ad ogni forma di speculazione possibile, pone gli studenti in balia dei capricci dei proprietari immobiliari. Per trovare un alloggio a Firenze gli studenti sono costretti o a cercarlo in zone periferiche, mal collegate dai mezzi di traporto con i luoghi di studio e di socializzazione, o ad affidarsi al mercato nero, con affitti nettamente superiori alla media nazionale.
Già nel 2007, come Studenti di Sinistra, denunciammo tale situazione, diffondendo un opuscolo ("Problema Alloggio ed Agenzia della Casa", reperibile sul nostro sito) che illustrava la situazione fiorentina - importi elevati, proliferazione degli affitti in nero - e la nostra proposta di intervento: l'istituzione dell'Agenzia della Casa. Un ente pubblico (comunale) che si sostituisca alle agenzie immobiliari private al fine di fare da tramite tra i locatori privati e gli studenti, osservando gli Accordi Territoriali stipulati e fissando prezzi calmierati per gli alloggi. I proprietari vedrebbero in questo modo assicurato l'affitto dei loro immobili per lunghi periodi di tempo, durante i quali non dovrebbero nemmeno preoccuparsi della loro gestione.
Ultimo aggiornamento ( domenica 15 novembre 2009 )
Fin dalla sua costruzione la Casa dello Studente Caponnetto, situata all'interno del Polo delle Scienze Sociali di Novoli, subisce incidenti periodici, l'ultimo dei quali ha avuto luogo il 6 Gennaio scorso. Una parte del tetto del ballatoio del terzo piano, che collega i due edifici in cui è suddivisa la residenza studentesca, è crollato per le ripetute infiltrazioni d'acqua che da tempo si verificano ogni volta che piove. Fin da prima della sua inaugurazione, avvenuta nel 2004, come Studenti di Sinistra, denunciammo la precaria situazione in cui versava l'intero Polo universitario. Nonostante la relazione tecnica dell'ingegnere responsabile della perizia dichiarasse la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza per consentire l’accesso alla struttura, la residenza studentesca venne comunque aperta. Nel corso degli anni siamo stati testimoni di episodi come le infiltrazioni d'acqua dal tetto e le vistose crepe nei muri, oltre ai continui disagi subiti dagli studenti, tra cui la mancanza periodica di acqua calda e l'assenza di una gratuita connessione internet, nonostante l'edificio sia situato all'interno del Polo servito dalla rete wireless d'Ateneo. Come Studenti di Sinistra da sempre denunciamo queste gravi carenze all'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, in particolar modo quelle legate alla residenza Caponnetto, che necessiterebbe di numerose opere di risanamento per consentirne un buon funzionamento.
Mercoledì 28 Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario. Il Disegno di Legge è diviso in tre Titoli che riguardano la riorganizzazione dell'intero sistema universitario, il Diritto allo Studio e il reclutamento del personale accademico.
Nell’organizzazione attuale, Rettore, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione concorrono alla gestione dell'Ateneo, nella misura in cui le decisioni di uno vincolano quelle degli altri. Il ddl introduce, invece, una netta distinzione tra le competenze del Senato e quelle del Consiglio, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, infatti il Senato avrà il compito di approvare i Regolamenti, previo parere vincolante del CdA. Si va verso l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche.
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