Nei decreti Mussi (del 31 ottobre 2007), attuativi della Riforma 270/04, è previsto l'obbligo di un adeguato rapporto studenti/docenti. La Riforma 270 è stata applicata nel nostro Ateneo a partire dallo scorso settembre e tale obbligo avrebbe potuto portare ad una netta riduzione dei Corsi di Laurea, nati dopo la riforma del 3+2, senza un adeguato supporto di docenza e, spesso, anche senza un reale fondamento culturale.
Tuttavia, già in questo anno accademico, in alcune Facoltà (ad esempio Psicologia e Architettura), per adempiere a tale obbligo, è stato ulteriormente ridotto il numero di immatricolazioni.
Mercoledì 28 Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegnodi Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario. Il Disegno di Legge è diviso in tre Titoli che riguardano la riorganizzazione dell’intero sistema universitario, il Diritto allo Studio e il reclutamento del personale accademico.
In merito al Diritto allo Studio, il ddl prevede una delega sostanzialmente in bianco al Governo, per riformare la normativa nazionale ed istituisce il Fondo Speciale per il merito. Tale Fondo, che non “deve rappresentare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica”, potrà essere composto da finanziamenti provenienti dal Ministero e da privati, i quali possono anche decidere di vincolare l’utilizzo della donazione.
Da anni, con le nostre campagne e il lavoro dei nostri rappresentanti nel Consiglio dell'Ardsu, denunciamo le diverse problematicità delle residenze universitarie di Firenze: l'accesso a Internet è una di queste. A differenza di quanto accade a Siena e a Pisa, gli alloggiati fiorentini non possono usufruire gratuitamente dell'accesso internet ma sono costretti a pagare una tariffa mensile di 10 euro per un servizio scadente o, nella maggior parte dei casi, inesistente.
Come Studenti di Sinistra, abbiamo chiesto incontri con il Rettore, il Presidente dello Csiaf (Centro servizi informatici dell'Ateneo), e la neo-presidente dell'ARDSU per la riunione di un tavolo tecnico immediato, convinti che questo, come altri problemi, possano e debbano essere affrontati di concerto tra Ateneo e Azienda, due organi che dovrebbero avere obiettivi simili, ma che troppo spesso non hanno neppure un dialogo tra di loro .
Ad oggi abbiamo ricevuto risposte da parte del Presidente dello Csiaf, che ha garantito la disponibilità del Centro Informatico dell'Ateneo ad avviare un dialogo e un confronto diretto con l'Ardsu attraverso un tavolo tecnico al quale parteciperemo. Anche l'Azienda ha finalmente mostrato una certa disponibilità ad affrontare questo annoso problema che da anni denunciamo: nel Consiglio di Amministrazione dell'Ardsu dello scorso 20 aprile, infatti, è stata finalmente presentata una bozza di proposta di piano di intervento mirata alla ristrutturazione della connettività internet nelle residenze universitarie, prevedendo investimenti che consentano di raggiungere un valido servizio e risparmi di gestione.
Come Studenti di Sinistra, riteniamo che l'Ardsu debba assolutamente farsi carico della questione, non solo sulla carta ma nell'operato, cominciando un percorso di collaborazione con l'Ateneo per cercare di risolvere, insieme, questo annoso disservizio che interessa tutte le strutture universitarie. Crediamo che un accesso libero e gratuito alla rete sia fondamentale per garantire un reale diritto allo studio.
Mentre il Governo continua a tagliare sull'Università e la formazione tutto ricade nelle tasche degli studenti. Le entrate ottenibili dalle tasse universitarie non devono superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario erogato dallo Stato (D.P.R. n. 306/97) ma, considerato che gli iscritti variano di anno in anno, l'Ateneo potrebbe rimanere sotto questo limite. Nonostante ciò l'Ateneo sta tentando di assicurarsi esattamente il 20% se non oltre.
In Senato Accademico è stato proposto, a seguito di una richiesta di Enrico Bartolini (Sinistra Universitaria - UDU) di chiarire come verranno resi eventuali eccessi (cosa che renderebbe di fatto legittimo uno sforamento, dando la possibilità all'Ateneo di chiedere quanti soldi vuole attraverso le tasse). Quindi è stato stabilito un aumento dei contributi studenteschi di 300 € per la fascia più alta, senza valutare che chi non ha avuto modo o non era a conoscenza dell'introduzione dell'obbligatorietà della presentazione dell'ISEE è finito automaticamente in fascia massima.
Ma la manovra non riguarda solo chi è in fascia più alta: l'Ateneo ha proposto di utilizzare l'avanzo oltre il 20% per finanziare le agevolazioni per produttività e merito degli studenti. Di fatto l'Ateneo propone di rimanere sempre sopra il limite e di utilizzare l'eccesso preso dalle tasse per una voce di bilancio relativa a servizi agli studenti, riempendola e svuotandola a seconda delle necessità, in modo da tenersi sempre il massimo possibile, restituendo l'eccedente solo ad alcuni.
Come Studenti di Sinistra ci siamo fortemente opposti a questa intollerabile ipotesi sviluppata dall'Ateneo e siamo riusciti a sventare momentaneamente l'aumento delle tasse, bloccando questo provvedimento. Continueremo la nostra battaglia fuori dagli Organi, in Senato accademico e in Consiglio di Amministrazione: gli studenti non sono una fonte di guadagno che può coprire all'infinito i tagli del Governo e la politica di distruzione dell'Università Pubblica.
Da anni, con le nostre campagne e il lavoro dei nostri rappresentanti nel Consiglio dell'Ardsu, denunciamo i numerosi problemi delle residenze universitarie di Firenze: l'accesso a Internet è una di queste. Gli alloggiati fiorentini non possono usufruire gratuitamente dell'accesso internet ma sono costretti a pagare una tariffa mensile di 10 euro per un servizio scadente o, nella maggior parte dei casi, inesistente.
Dopo moltissimi mesi di proteste e richieste formali, come Studenti di Sinistra siamo finalmente riusciti a smuovere la situazione, portando il problema all'attenzione sia del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda che del consiglio utenti Csiaf, il Centro servizi informatici dell'Ateneo fiorentino, due istituzioni con gli stessi obiettivi, ma che troppo speso non hanno nemmeno un dialogo tra di loro.
Già a Marzo 2009 riuscimmo ad ottenere il riconoscimento da parte dell'Azienda di internet come strumento fondamentale per lo studio e l'approfondimento personale e non più come un optional, come fino ad allora e tuttora considerato.
Nell'aprile 2010 poi è stata finalmente presentata in CdA una bozza di proposta di piano di intervento mirata alla ristrutturazione della connettività internet nelle residenze universitarie, prevedendo investimenti che consentissero di raggiungere un valido servizio e risparmi di gestione
Il 15 luglio è terminato il periodo di sperimentazione delle aperture serali e del sabato delle sedi universitarie. Dopo nostre forti richieste, nel Consiglio di Amministrazione del 23 luglio è stato approvata una proroga delle aperture per il mese di settembre (dall'1 al 30). Nel Consiglio di Amministrazione del 29 Gennaio fu votato un provvedimento che stabiliva l'apertura delle sedi di Santa Verdiana (tutte le sere fino alle 24), il Plesso di Via Laura (il sabato dalle 9 alle 19) e l'edificio d14 di Novoli (il sabato dalle 9 alle 19 e tutte le sere fino alle 24), da metà febbraio a metà luglio.
Tale provvedimento raccoglieva le esigenze e le istanze espresse con forza da migliaia di studenti, nella campagna “Riapriamo l'Università”, che come Studenti di Sinistra abbiamo lanciato già dal marzo 2009, e abbiamo portato avanti insieme ai Collettivi delle Facoltà, aprendo in orario serale varie sedi (Polo di Sesto, Dipartimento di Matematica, Plesso di Viale Morgagni, Polo di Novoli, Facoltà di Agraria), per riappropriarci di spazi che sono nostri, organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere luoghi di autodeterminazione e organizzazione. Tuttavia, la decisione del Consiglio è stata solo un piccolo passo nella giusta direzione, che pensiamo non risolva le situazioni di forte disagio che tantissimi di noi studenti si trovano a vivere da tempo.
Già a partire dal prossimo anno entrerà in vigore il NUOVISSIMO ORDINAMENTO (ex lege 270/04) e verranno attivate le nuove lauree Triennali e Magistrali (in sostituzione delle attuali Specialistiche). Tante le novità e altrettanti i problemi (l'accesso alle nuove lauree, ad esempio, è forse il più grave!), che meritano un'attenta analisi.
L'appuntamento per discuterne insieme è
LUNEDI 17 MARZO
a partire dalle ore 13:00 in Aula 4/b
Facoltà di Lettere e Filosofia (Piazza Brunelleschi)
La situazione della casa a Firenze è da sempre un problema aperto. Non stupisce che anche gli studenti universitari ne risentano. La mancanza di una seria politica in favore di questo segmento di popolazione, soggetto agli abusi di un mercato che il più delle volte si abbandona ad ogni forma di speculazione possibile, pone gli studenti in balia dei capricci dei proprietari immobiliari. Per trovare un alloggio a Firenze gli studenti sono costretti o a cercarlo in zone periferiche, mal collegate dai mezzi di traporto con i luoghi di studio e di socializzazione, o ad affidarsi al mercato nero, con affitti nettamente superiori alla media nazionale.
Già nel 2007, come Studenti di Sinistra, denunciammo tale situazione, diffondendo un opuscolo ("Problema Alloggio ed Agenzia della Casa", reperibile sul nostro sito) che illustrava la situazione fiorentina - importi elevati, proliferazione degli affitti in nero - e la nostra proposta di intervento: l'istituzione dell'Agenzia della Casa. Un ente pubblico (comunale) che si sostituisca alle agenzie immobiliari private al fine di fare da tramite tra i locatori privati e gli studenti, osservando gli Accordi Territoriali stipulati e fissando prezzi calmierati per gli alloggi. I proprietari vedrebbero in questo modo assicurato l'affitto dei loro immobili per lunghi periodi di tempo, durante i quali non dovrebbero nemmeno preoccuparsi della loro gestione.
Ultimo aggiornamento ( domenica 15 novembre 2009 )
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