Noi Studenti di Sinistra da oggi abbiamo iniziato a distribuire un opuscolo informativo e di promozione della campagna per la costituzione di una agenzia pubblica della casa. E' nota la drammatica situazione per il reperimento di un alloggio a firenze, in particolare per gli studenti e non crediamo che ci sia ancora bisogno di indagare sullo stato della situazione che è palese tanto agli studenti quanto agli amministratori: è necessario invece discutere sulle soluzioni.
In linea con la battaglia che portiamo avanti da anni, la Regione Toscana ha finalmente aumentato la soglia minima di accesso al Diritto allo Studio che da 15000€ (equivalente ISEE) è passata a 17000€. La precedente soglia, ferma da anni nel resto d'Italia, risulta inadeguata a garantire il giusto accesso agli strumenti del Diritto allo Studio (borse di studio e posti alloggio) che lo Stato dovrebbe utilizzare per garantire realmente una equanime possibilità di studio a tutti i cittadini.
Da questo stesso anno, grazie alla nuova soglia, un maggior numero di studenti potrà accedere a tali strumenti. Questo ampliamento deve essere il primo passo della Regione nei confronti di una più ampia disponibilità di pratiche reali del Diritto allo Studio. Infatti, ad oggi, rimangono ancora troppe limitazioni e barriere. La questione degli alloggi continua a rimanere aperta: il progetto di Agenzia della Casa, un ente pubblico che si frapponga tra i proprietari degli immobili e gli studenti per calmierare il mercato degli affitti, fatica ad andare avanti, bloccato da un lato dal disinteresse della Regione e dall'altro dall'aperta volontà del Comune di Firenze di non toccare una categoria importante in termini di voti e appoggio politico.
La città di Firenze è ancora largamente insensibile alle richieste di vivibilità che pure giungono forti dagli studenti. Prova ne sia la quasi totale assenza di sconti e tariffe agevolate per gli studenti nei musei, nei teatri, nei cinema e in tutti gli altri centri di cultura.
Di contro, il nuovo regolamento comunale e la deriva securitaria (così cara oggi in Italia) costringono gli spazi ancora aperti in limiti sempre più angusti, nel tentativo strisciante di trasformare definitivamente la nostra città in una vetrina per i turisti, morta e imbalsamata. Non possiamo fare a meno di esortare la Regione Toscana, pure attenta a simili questioni, a lavorare costantemente su un tema vitale come quello del Diritto allo Studio e l'Istruzione.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 ottobre 2009 )
Mercoledì 28 Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario. Il Disegno di Legge è diviso in tre Titoli che riguardano la riorganizzazione dell'intero sistema universitario, il Diritto allo Studio e il reclutamento del personale accademico.
Nell’organizzazione attuale, Rettore, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione concorrono alla gestione dell'Ateneo, nella misura in cui le decisioni di uno vincolano quelle degli altri. Il ddl introduce, invece, una netta distinzione tra le competenze del Senato e quelle del Consiglio, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, infatti il Senato avrà il compito di approvare i Regolamenti, previo parere vincolante del CdA. Si va verso l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche.
Questo maggio si terranno le elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, un organo nazionale di rappresentanza studentesca che ha solo funzione consultiva, e i cui 30 componenti vengono rinnovati ogni 3 anni. Il CNSU è organizzato in commissioni tematiche, con lo scopo di facciata di formulare pareri e proposte da presentare al Ministero dell'Università e della Ricerca, il quale a sua volta sfrutta tale dialogo come dimostrazione della propria supposta apertura e del proprio ascolto nei confronti del mondo studentesco. In realtà ogni blanda richiesta avanzata dall'organo è regolarmente caduta nel vuoto.
I 30 membri provengono da lauree triennali, magistrali, corsi specializzazione e dottorato, e sono eletti nell'ambito di 4 circoscrizioni nazionali. Una così ampia suddivisione consente visibilità solo a liste organizzate e strutturate a livello nazionale, portando a una non rappresentatività delle istanze locali. Tali liste nazionali sono per altro tutte legate a doppio filo con partiti, sindacati, o gruppi religiosi, i quali sfruttano quest'occasione come un momento di “pesatura” della forza delle organizzazioni.
L'elezione al CNSU è di fatto, nella maggior parte dei casi, un vero e proprio trampolino di lancio per una carriera politica o sindacale.
È anche per questo motivo che, per ogni tematica inerente la vita degli studenti, il CNSU, e i gruppi e i partiti ivi rappresentati, hanno sempre assunto posizioni deboli, totalmente non rappresentative delle reali necessità degli studenti, spesso di diretta elaborazione partitica.
Per la reale natura di questo organo abbiamo deciso anche quest'anno di non partecipare alle elezioni del CNSU: non ci riconosciamo in un organo che non rappresenta le esigenze e le istanze delle realtà locali e che non è realmente in grado di rendersi tramite delle reali esigenze degli studenti.
Un altro importante risultato della campagna "Riapriamo l'Università"
Dopo la nostra lunga campagna sugli spazi, "Riapriamo l'Università" che comprendeva anche l'aspetto delle iniziative, quest’anno abbiamo richiesto ed ottenuto di modificare il regolamento per le iniziative studentesche, iniziative culturali proposte dagli studenti e finanziate da fondi stanziati dal Ministero, con risultati positivi.
Lo scorso anno il rappresentante di Sinistra Universitaria-Udu in Senato Accademico propose di abolire il limite di due iniziative presentabili da ogni rappresentante degli studenti nei Consigli di Facoltà (oltre a quelle richieste da gruppi o associazioni di almeno 50 studenti), passando così da due ad un numero illimitato di iniziative presentabili.Questa modifica produsse molteplici effetti negativi: fu presentato un numero di domande elevatissimo, di cui la maggior parte proprio dalla lista Sinistra Universitaria-Udu; inoltre, a causa del numero delle iniziative presentate, molte ricevettero un esiguo finanziamento, che in alcuni casi ne rese difficile se non impossibile la realizzazione. A questo quadro va aggiunto che alcune delle iniziative finanziate lo scorso anno, furono ulteriormente gravate da costi aggiuntivi per il loro svolgimento tra cui l’affitto dei locali e le utenze.
Fin da subito come Studenti di Sinistra ci siamo mobilitati affinché queste spese non venissero pagate con i fondi delle iniziative, che di fatto risultavano già insufficienti per il loro svolgimento. E’ inaccettabile che il Polo si riprenda, con questo espediente, fondi destinati ai progetti studenteschi. Le modifiche introdotte al regolamento dietro la nostra forte pressione sono: - reintroduzione del limite di una richiesta presentabile da ogni responsabile; - inserimento come criterio per assegnare il fondo la valorizzazione della maggiore storicità delle iniziative, cosicché le iniziative che da anni godono di un’alta partecipazione e coinvolgimento da parte degli studenti possano continuare ad essere svolte con un finanziamento adeguato; - “nei casi in cui le iniziative si svolgano all’interno degli spazi universitari, non potranno essere computati tra i costi del progetto l’affitto dei locali e le utenze”. Si tratta di un risultato positivo, ma che non ci soddisfa totalmente, perchè saranno comunque a carico degli studenti organizzatori i costi per sicurezza, vigilanza e la pulizia.
Come Studenti di Sinistra, riteniamo da sempre che le iniziative finanziate rappresentino un momento importante per l'Università e per gli studenti, al contempo sia creatori che fruitori di cultura. Esse rappresentano per tutti gli studenti una reale opportunità di crescita individuale. In quest'ottica continueremo a lavorare affinchè l’Ateneo investa realmente sul valore culturale e sociale di questi progetti così come di tutti i servizi essenziali agli studenti.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 Novembre il DM 270/04 contenente le modifiche all'attuale ordinamento universitario. E' scandaloso come questa notizia non sia stata minimamente diffusa nè dagli organi accademici nè dalla stampa, da noi contattata più volte e con insistenza.
Studenti di Sinistra
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
Riportiamo di seguito la cronistoria della vicenda della residenza intitolata alla memoria del poeta Mario Luzi, in cui oggi la proprietà (EVERGREEN IMMOBILIARE) affitta alloggi agli studenti fuori sede a prezzi quasi superiori a quelli del mercato (da 240 a 340 euro a posto letto al mese, ma si veda www.evergreenimmobiliare.it), in barba allo spirito originario che era stato dato alla struttura: una funzione sociale di accoglienza degli studenti fuori sede con lo scopo di alleggerire il mercato della casa.
Con questa chiediamo ai consiglieri comunali di fare un'interrogazione agli assessori competenti (all'edilizia Biagi e alla casa Coggiola) perchè da una parte chiariscano la posizione del Comune e dall'altra intervengano affinchè i prezzi praticati per l'affitto dei primi due piani siano calmierati e quindi molto al di sotto dei valori di mercato.
Questo per rispettare le motivazioni politiche che spinsero nel 2002 il Consiglio Comunale a approvare la variante al Piano Regolatore Generale in cui veniva mutata la destinazione d'uso all'area da industriale a residenziale, non per compiere una speculazione edilizia ma per realizzare uno spazio con una importante funzione sociale. Se nessuna azione da parte dell'amministrazione comunale dovesse seguire, sarebbe quindi chiaro che questo intervento altro non è che una speculazione edilizia a favore, oggi, di EVERGREEN IMMOBILIARE. Tutta questa ricostruzione noi Studenti di Sinistra la abbiamo fatta grazie alla consulenza legale dell'avvocato Pietro Pierri (Unione Inquilini).
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