Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella notte del 5 Marzo 2010, l'ennesimo decreto ad personam che di fatto riammette alla competizione elettorale le liste di destra di Lazio e Lombardia, precedentemente escluse a causa di errori di tempi e forme nella presentazione delle liste stesse, quindi a causa di un mancato rispetto delle norme. Il decreto interpretativo "salva liste" modifica le regole elettorali a campagna già iniziata, alterando il normale sistema democratico e scavalcando la legislazione regionale in materia. Come dimostra la recente sentenza del tar questa è l'ennesima forzatura che il governo mette in atto.
La convivenza civile si basa su norme condivise di cui la società si dota per garantire i principi democratici sanciti dalla Costituzione, pertanto le norme che questo decreto va a modificare non possono essere considerati semplici "cavilli burocratici", come sostenuto dalla maggioranza, ma aspetti fondamentali dell'ordinamento giuridico che tutelano l'equità di trattamento nella competizione elettorale.
Questo atto testimonia l'atteggiamento ormai radicato dell'attuale maggioranza di Governo: da anni la destra viola sistematicamente le norme vigenti, ignora e disdegna la Carta Costituzionale, definita dal Presidente del Consiglio "cartaccia filosovietica". Il decreto "salva liste", giudicato incostituzionale dai maggiori costituzionalisti italiani, è l'estremo tentativo dell'attuale Governo di cambiare le leggi in corsa volgendole ad esclusivo proprio vantaggio.
Oggi al Polo di Novoli sono apparsi degli studenti del Blocco Studentesco, gruppo studentesco di chiaro stampo neofascista, che hanno volantinato il proprio materiale. Con decisione ribadiamo la nostra contrarietà alla presenza di queste persone all'interno degli spazi universitari, dove i valori fondanti della nostra democrazia, tra i quali l'antifascismo, dovrebbero essere tutelati più che in ogni altro luogo. Con sempre maggiore preoccupazione assistiamo, anche in una città dalla tradizione antifascista come Firenze, al diffondersi di vari gruppi di estrema destra, che nella loro totale assenza di coscienza politica professano pericolose teorie neofasciste. Affermiamo ancora una volta il nostro antifascismo militante: mobilitiamoci tutti insieme per difendere i nostri valori e per far sì che essi non siano solo una conquista del passato.
A Novoli occorre risolvere la situazione, in pieno stallo, della mensa. Il problema infatti non coinvolge solo gli studenti delle tre Facoltà delle Scienze Sociali, ma tutti e 66000 gli iscritti in quanto la mancata apertura comporterà gravi problemi alle casse dell'ARDSu che taglierà i servizi agli studenti (mensa di Psicologia...)
Lo scorso 9 dicembre il Consiglio di Amministrazione della nuova Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ha approvato il bilancio preventivo per l'anno 2009 con il solo voto contrario dei tre rappresentanti degli studenti (di Firenze, di Pisa e di Siena).
Mercoledì 10 giugno il Senato accademico ed il consiglio di Amministrazione hanno approvato il Manifesto degli Studi per il prossimo anno accademico. In questo testo sono contenute le norme che riguardano gli studenti (scadenze, tasse e contributi, esoneri) e l'offerta formativa dell'Ateneo.
Il nostro voto al Manifesto è stato CONTRARIO: da questo Manifesto, infatti, emerge che l'Ateneo non è interessato alle reali esigenze degli studenti, che siano didattiche, organizzative o degli spazi, ma piuttosto al guadagno che da essi si può ricavare.
Ci sono molti motivi per il nostro no.
Il TEST DI VALUTAZIONE, obbligatorio per ogni studente che intende immatricolarsi, passa da 15 a 30 €, per fantomatici oneri amministrativi, che di fatto costituiscono dei contentini economici per le Facoltà. Nel Manifesto era previsto che il mancato superamento di tale test avrebbe precluso la possibilità di sostenere gli esami di profitto. Noi siamo convinti che il test debba costituire uno strumento di supporto, il cui scopo sia indicare allo studente le eventuali lacune formative da recuperare e non impedirgli di dare gli esami: per questo abbiamo attaccato fortemente quest'eventualità, e la nostra osservazione è stata accolta!
Altro motivo di forte contrarietà al Manifesto sono le modalità di ACCESSO E ISCRIZIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI: come da noi già denunciato, sono stati inseriti in quasi tutti i Corsi di Laurea Magistrale test o colloquio vincolanti per l'accesso. Noi siamo convinti che si debba chiarire al massimo quale sarà la condizione dello studente che, in possesso di una Laurea Triennale, desidera iscriversi ad un corso Magistrale, ma ci sono ancora troppe domande a cui né i regolamenti didattici né lo stesso Manifesto degli Studi hanno dato risposta. Quante volte potrà essere sostenuto questo colloquio? Fino a quando? Con che frequenza?
Inoltre riteniamo assolutamente inadeguato che, per quegli studenti che non hanno i requisiti curricolari richiesti per accedere alla Laurea Magistrale, i corsi singoli costituiscano l'unico, nonché costosissimo, strumento per proseguire gli studi.
Le condizioni degli immigrati in Italia sono peggiorate sempre più negli ultimi anni: i cpt, poi cie, ad "accogliere" i migranti in affollate prigioni al loro arrivo in questo Paese, la legge Bossi-Fini ed il pacchetto sicurezza. L'intolleranza è divenuta legge, per mano di un Governo xenofobo e razzista. I fatti di Rosarno hanno reso noto ciò che accade da oramai troppo tempo: sfruttamento di moltissimi lavoratori migranti, costretti a vivere in condizioni di estremo degrado, in cui non sono riconosciuti loro i più elementari diritti della persona. Continuiamo a contrastare questo inaccettabile stato di cose e a lottare per un mondo diverso. Per questi motivi, come Studenti di Sinistra aderiamo e saremo presenti alle iniziative della giornata di mobilitazione antirazzista del primo marzo.
Il 28 e il 29 Marzo ci saranno le elezioni regionali. Saremo chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Regionale ed il Presidente della Regione, anche se lo spazio di espressione della nostra opinione è molto ristretto: a causa dell’attuale legge elettorale, per noi elettori le elezioni consisteranno solo in una ratifica di decisioni che i partiti hanno già preso, poiché non è possibile esprimere una preferenza sui candidati.
La Toscana esce da un governo di centro-sinistra, che per molti aspetti, tra cui anche quello dell'università e del Diritto allo Studio, non ha preso posizioni a nostro avviso soddisfacenti. Nelle prossime elezioni i partiti di centro-sinistra e di sinistra hanno scelto di non creare proposte alternative, ma hanno deciso di sostenere un unico candidato, il cui programma presenta molti punti problematici e critici.
Pure in questo quadro non propriamente roseo, riteniamo che sia importante partecipare alle elezioni, esprimendo un voto che ribadisca i valori che la sinistra rappresenta. Per noi sinistra vuol dire investire in una Università pubblica, libera e di massa, nell’istruzione e nella Ricerca anziché in armamenti; considerare la Costituzione, nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, il più valido, attuale e imprescindibile programma; lottare contro la precarietà, lo sfruttamento e per la sicurezza sul lavoro e per la difesa dei diritti del lavoratori; affermare il principio di “libera Chiesa in libero Stato”, ribadendo la laicità dello Stato e riconoscendo i diritti civili che la Chiesa vorrebbe veder negati; contrastare la deriva securitaria e fascista, tutelando i diritti di ciascuno, in particolare, delle fasce disagiate come i migranti; considerare l’ambiente come una risorsa primaria, investendo in energie rinnovabili, nella promozione del consumo critico e nel riciclaggio dei rifiuti. Sinistra significa inoltre opporsi con tutte le forze alle Mafie che rappresentano una malattia mortale della nostra società.
Nelle more dell’articolo 13 della nuova Legge Regionale n. 20/2008, in materia di istituzione dell’Azienda Unica Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, approvata dal Consiglio Regionale del 14 Maggio u.s., questa mattina si sono svolte le elezioni del Presidente del Consiglio Territoriale degli Studenti, l’organismo di nuova istituzione composto dai due Consiglieri di Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze e dai componenti la commissione di controllo.
È risultata eletta, come Presidente del Consiglio Territoriale degli Studenti, Giulia Atzori degli Studenti di Sinistra, già Consigliere di Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze. Come previsto dalla Legge (articolo 10 bis comma 1 lettera c), il Presidente del Consiglio Territoriale degli Studenti siederà anche nel Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. In Consiglio Territoriale degli Studenti, per gli Studenti di Sinistra, anche Benedetto Casu e Giovanni Berti.
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