Da Settembre verrà attivato in tutte le Facoltà il “Nuovissimo” Ordinamento
Il 14 Marzo 2007, il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Firenze deliberò di procedere alla ristrutturazione degli Ordinamenti Didattici sulla base del DM 270/04, l’ennesima Riforma che non colma le gravi mancanze della 509/99 (l’attuale 3+2) che prevedeva una formazione professionale imperniata solo su logiche di mercato, la quantificazione del sapere, la proliferazione dei Corsi di Laurea ed un eccessivo carico didattico. Tutto ciò facilitato dalla Legge sull’Autonomia finanziaria degli Atenei.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
Da sempre rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi, che sempre più vengono propinati sottoforma di puro nozionismo e che vengono resi merce dai tempi sempre più alienanti e veloci che ci vengono imposti: crediamo che l'Università debba essere non un "esamificio" ma il luogo più alto di cultura, scambio di idee e socializzazione.
Negli ultimi anni l'Ateneo fiorentino è sempre più chiuso ad ogni tipo di manifestazione al di fuori del semplice svolgimento dell'attività didattica. Gli spazi sono sempre più preclusi agli studenti e ogni iniziativa viene ostacolata, anche attraverso un iter burocratico infinito mirato troppo spesso ad impedirne lo svolgimento.
C’è poi una dimensione cittadina del problema, che porta ad evidenziare una lampante assenza di spazi per studenti, che siano di confronto, di autodeterminazione, di aggregazione e di incontro, di opportunità culturali o di luoghi di studio.
É necessario, dal nostro punto di vista, che la politica e ovviamente, in primo luogo, l'Ateneo, realizzino e mettano realmente a disposizione nuovi spazi che rispondano alle esigenze espresse degli studenti.
Il 28 Ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, della materia del Diritto allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato attraverso le tappe fondamentali dell'autonomia didattica e finanziaria, del processo di Bologna, del 3+2 e della legge 133/08, che hanno consentito e favorito la gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università pubblica.
Il DDL Gelmini rappresenta forse l’atto finale di questo processo, con un attacco gravissimo e drammatico. Il DDL, infatti, prevede la separazione netta delle competenze di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente didattica e gestione finanziaria, con l'attribuzione in toto del potere decisionale al Consiglio, svilendo e nullificando il ruolo politico del Senato e sottomettendo la funzione didattica formativa dell'Università pubblica a mere logiche economiche. Inoltre verrà totalmente stravolta la composizione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche aziendali: privati, enti e soggetti esterni potranno determinare le politiche economiche e quindi anche le linee di sviluppo, di ricerca e didattiche. In Toscana, inoltre, il Protocollo d'intesa tra i tre Atenei e la Regione, già approvato senza discussione dal nostro Ateneo, si inserisce, a nostro avviso, in questo percorso di svilimento dell'Università, costringendola a svendersi al miglior acquirente. Riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Lunedì 22 ottobre l’Assessore con delega al Diritto allo studio Gianfranco Simoncini ha portato in giunta Regionale, un primo schema di accorpamento delle aziende regionali per il diritto allo studio universitario di Siena, Firenze e Pisa.
Dal 1999 ad oggi si sono susseguite numerose riforme agli ordinamenti didattici. L'ultima, il DM 270/04 a firma dell’ex ministro Moratti, è entrato in vigore a seguito dei decreti attuativi firmati dal Ministro Mussi. Ancora una volta, si è preferito ricorrere a modifiche calate dall’alto, senza prima preoccuparsi del reale stato in cui versa la didattica degli Atenei italiani, continuando nel solco delle modifiche introdotte nel 1999 dall’allora ministro Berlinguer basate sulla Dichiarazione di Bologna. Da allora infatti, complice anche la legge sull’autonomia finanziaria, si è iniziato a smantellare il fondamento stesso di università come luogo di cultura, per trasformarla in un esamificio a servizio dei privati.
Abbiamo Vinto ancora! Salva la volontà degli studenti La Commissione Elettorale Centrale ha RESPINTO il ricorso presentato da Sinistra Universitaria UDU - Studenti Democritici
Questa mattina si è riunita nella “Sala Vecchia” del Senato Accademico la Commissione Elettorale Centrale, per analizzare il ricorso presentato da Sinistra Universitaria UDU – Studenti Democritici. Dopo lunghe ore di dibattito, la Commissione Elettorale, acquisita la Memoria prodotta dall’Amministrazione Centrale dell’Ateneo e le precisazioni che, come Studenti di Sinistra, abbiamo consegnato sul naturale svolgimento delle operazioni di voto, ha totalmente RIGETTATO il Ricorso, dichiarandolo inammissibile e inconsistente.
Con noi, ha vinto ancora una volta la volontà degli studenti. Con noi, ha vinto la partecipazione continuativa e non una dinamica di scappatoie e strade alternative.
Come Studenti di Sinistra esprimiamo forte solidarietà ai dipendenti dell’Associazione Culturale Teatro Puccini, per le vicende che li vedono protagonisti in questi giorni. L’ingiunzione di sfratto dai locali del Teatro Puccini da parte della Proprietà, pervenuta alcuni giorni fa, non è altro che l'ultimo tassello di un processo di marginalizzazione della cultura nella città di Firenze. Riteniamo fondamentale che il Comune si attivi al più presto al fine di preservare questa realtà. Firenze è sempre meno una città per studenti o per i fiorentini stessi, non è una città per chi la vive, ma solo per chi la vede di sfuggita, attraverso i gioielli luccicanti delle vetrine, o attraverso l’occhio di una macchina fotografica. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per opporci a tali logiche di profitto e per sostenere l'Associazione Culturale Teatro Puccini, che rappresenta uno dei soggetti più attivi nel panorama culturale cittadino.
Studenti di Sinistra http://www.studentidisinistra.org/
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