Come Studenti di Sinistra, insieme ai Collettivi delle varie Facoltà abbiamo lanciato già dal marzo 2009 la campagna "Riapriamo l'Università", per la riapertura dei luoghi universitari. Nel febbraio 2009 l'Ateneo decise di chiudere tutte le sedi universitarie il sabato e di limitare gli orari di apertura di biblioteche e spazi studio negli altri giorni, ed inoltre da allora ha reso sempre più soffocante la burocrazia per avere a disposizioni luoghi per iniziative culturali e di aggregazione e ha imposto inaccettabili costi per l’utilizzo degli spazi. Queste scelte, dettate esclusivamente da ragioni economiche, si sono rivelate totalmente fallimentari e hanno leso fortemente il diritto allo studio di noi studenti.
Per questo, insieme ai Collettivi delle Facoltà, abbiamo aperto in orario serale varie sedi: Polo di Sesto, Dipartimento di Matematica, Plesso di Viale Morgagni, Polo di Novoli, Facoltà di Agraria, per riappropriarci di spazi che sono nostri, organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere luoghi di autodeterminazione e organizzazione. Da venerdì 15 a domenica 17 gennaio abbiamo tenuto aperto il plesso didattico di Viale Morgagni: oltre 600 studenti hanno sostenuto la campagna fermandosi al plesso per studiare. Questa notevole partecipazione testimonia la necessità da parte di tantissimi studenti di avere spazi studio a disposizione nel fine settimana ed in orario serale.
Dopo diversi mesi di mobilitazione, siamo riusciti a portare all'attenzione degli Organi questo tema: è stata convocata una Commissione specifica, che ha elaborato una proposta di riapertura di alcuni spazi universitari, votata oggi (Venerdì 29 Gennaio) dal Consiglio di Amministrazione. Da metà febbraio saranno aperte le sedi di Santa Verdiana (tutte le sere fino alle 24), il Plesso di Via Laura (il sabato dalle 9 alle 19) e l'edificio d14 di Novoli (il sabato dalle 9 alle 19 e tutte le sere fino alle 24). Riteniamo che si tratti di un primo risultato importante, ottenuto solo grazie alla partecipazione di moltissimi studenti alla campagna "Riapriamo l'Università".
Questo provvedimento raccoglie le esigenze e le istanze espresse con forza da migliaia di studenti, ma è solo un piccolo passo nella giusta direzione: un passo che non riteniamo soddisfacente e che pensiamo non risolva le situazioni di forte disagio che tantissimi di noi studenti si trovano a vivere da tempo. Continuiamo a chiedere una radicale inversione di rotta che porti ad aprire al più presto molti più spazi per gli studenti, anche nel fine settimana ed in orario serale. Che porti ad una nuova politica di gestione degli spazi che permetta di realizzare iniziative. Non ci stiamo ai ricatti e al “pizzo” che ci viene richiesto per organizzare le iniziative!
Vogliamo un Ateneo che metta noi studenti al centro della sua analisi, e non più le esigenze di bilancio, che assicuri e non tagli i servizi necessari alla nostra formazione, i servizi di supporto alla didattica, i servizi per le biblioteche e gli spazi studio, quelli necessari per il corretto funzionamento di segreterie e sportelli didattici. Non accettiamo più che gli annosi errori di Bilancio condizionino quotidianità di tutti noi, più di quanto non facciano già!
Rivendichiamo l'accesso libero e gratuito alla cultura e il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale.
Si chiude con un bilancio molto positivo il fine settimana di apertura del plesso didattico di Viale Morgagni, nell'ambito della campagna "Riapriamo l'Università". Da venerdì 15 a domenica 17 gennaio, oltre 600 studenti hanno sostenuto la campagna fermandosi al plesso per studiare, riempiendo le aule durante giorno e notte. Questa notevole partecipazione testimonia la necessità da parte di tantissimi studenti di avere spazi studio a disposizione nel fine settimana ed in orario serale. La nostra campagna continua: rivendichiamo i nostri spazi e chiediamo che l'Ateneo garantisca finalmente il diritto allo studio di tutti noi studenti.
Come Studenti di Sinistra assieme ai Collettivi delle varie Facoltà da mesi stiamo portando avanti la campagna "Riapriamo l'Università" che ha come obiettivo la riapertura dei luoghi universitari.
Lo scorso anno l'Ateneo decise di chiudere tutte le sedi universitarie il sabato e di limitare gli orari di apertura di biblioteche e spazi studio negli altri giorni. ed inoltre ha reso sempre più soffocante la burocrazia per avere a disposizioni luoghi per iniziative culturali e di aggregazione e ha imposto inaccettabili costi per l’utilizzo degli spazi. Queste scelte, dettate esclusivamente da ragioni economiche, si sono rivelate totalmente fallimentari e hanno leso fortemente il diritto allo studio di noi studenti.
Non ci stiamo ai ricatti e al “pizzo” che ci viene richiesto per organizzare le nostre iniziative!Non accettiamo più che gli annosi errori di Bilancio condizionino la nostra quotidianità, più di quanto non facciano già! L’accesso gratuito alla cultura e la sua divulgazione è un diritto fondamentale di ogni individuo. Rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi.
Per questo, insieme ai Collettivi delle Facoltà, abbiamo aperto in orario serale varie sedi: Polo di Sesto, Dipartimento di Matematica, Plesso di Viale Morgagni, Polo di Novoli, Facoltà di Agraria, per riappropriarci di spazi che sono nostri, organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere un luogo di autodeterminazione e organizzazione.
Abbiamo portato negli Organi queste istanze, sollecitando fortemente un cambio di rotta. Solo grazie alla campagna portata avanti insieme a tanti studenti è stata convocata una Commissione specifica. Ad ora, però, dall'Ateneo non abbiamo avuto ancora nessuna risposta chiara in merito all’esigenza di spazi studio aperti in orario serale e durante i fine-settimana (così da allinearsi finalmente alle principali città universitarie d'Europa).
La nostra campagna continua: rivendichiamo i nostri spazi e chiediamo che l'Ateneo garantisca finalmente il diritto allo studio di tutti noi studenti.
Per questo dalla sera di venerdì 15 a domenica 17 gennaio terremo aperto il Plesso didattico di Viale Morgagni, con spazi studio a disposizione per tutti!
Fin dalla sua costruzione la Casa dello Studente Caponnetto, situata all'interno del Polo delle Scienze Sociali di Novoli, subisce incidenti periodici, l'ultimo dei quali ha avuto luogo il 6 Gennaio scorso. Una parte del tetto del ballatoio del terzo piano, che collega i due edifici in cui è suddivisa la residenza studentesca, è crollato per le ripetute infiltrazioni d'acqua che da tempo si verificano ogni volta che piove. Fin da prima della sua inaugurazione, avvenuta nel 2004, come Studenti di Sinistra, denunciammo la precaria situazione in cui versava l'intero Polo universitario. Nonostante la relazione tecnica dell'ingegnere responsabile della perizia dichiarasse la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza per consentire l’accesso alla struttura, la residenza studentesca venne comunque aperta. Nel corso degli anni siamo stati testimoni di episodi come le infiltrazioni d'acqua dal tetto e le vistose crepe nei muri, oltre ai continui disagi subiti dagli studenti, tra cui la mancanza periodica di acqua calda e l'assenza di una gratuita connessione internet, nonostante l'edificio sia situato all'interno del Polo servito dalla rete wireless d'Ateneo. Come Studenti di Sinistra da sempre denunciamo queste gravi carenze all'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, in particolar modo quelle legate alla residenza Caponnetto, che necessiterebbe di numerose opere di risanamento per consentirne un buon funzionamento.
Si è da poco il Consiglio di Amministrazione. Il Bilancio di previsione per il 2010 è stato approvato, con i nostri soli voti contrari. Come Studenti di Sinistra, abbiamo votato contro al Bilancio di Previsione per l'anno 2010 e sul Piano Triennale per differenti motivazioni:
*Rapporto con la Regione:* i Protocolli con Careggi e col Mayer porteranno finanziamenti per 12,5 mil di euro. Questi accordi si inseriscono nel protocollo d'intesa con la Regione, firmato ieri dai Rettori di Siena e Firenze e dal Presidente della Regione, per il quale l'Ateneo baratta finanziamenti con posti in CdA.
*Questione edilizia*: continua la svendita dei beni immobiliari di proprietà dell'Ateneo per riuscire a chiudere il bilancio in pareggio, azzerando quasi del tutto tale voce. Intanto, l'Ateneo continua a pagare cifre esorbitanti per gli affitti di numerosi locali, anche per la didattica.
*Borse di dottorato*: diminuiscono rispetto allo scorso anno. Ancora una volta, il nostro Ateneo ha preferito tagliare le fondamenta stesse dell'Università piuttosto che riflettere e ritornare sulle proprie scelte di bilancio e su certe politiche economiche portate avanti da anni in modo imperterrito.
Sempre più spesso ci troviamo a vivere i nostri luoghi di studio tra corsi ed esami; l’organizzazione attuale della didattica e degli spazi dell’Università non permette momenti di confronto e di incontro, di opportunità culturali o di studio ed elaborazione. Rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi, che sempre più vengono propinati sotto forma di puro nozionismo e che vengono resi merce dai tempi sempre più alienanti e veloci che ci vengono imposti.
In quest’ottica, da sempre proponiamo iniziative culturali, che riescano ad essere un momento di approfondimento ed analisi, di puro confronto e di ritrovo; troppo spesso gli unici, in un Ateneo come il nostro e in una città come Firenze dove la cultura ha sempre contato molto, ma che poco propone a noi studenti. L’Ateneo continua a non dare ascolto alle nostre richieste. Nessuna risposta in merito all’esigenza di spazi studio aperti in orario serale e durante i fine-settimana (così da allinearsi finalmente alle principali città universitarie d'Europa); sempre più soffocante ed inconsistente la burocrazia per avere a disposizioni luoghi per iniziative culturali e di aggregazione; inaccettabili le richieste di denaro per l’utilizzo degli spazi. Ed in questo quadro di assoluto silenzio e negligenza, c'è chi come Sinistra Universitaria – UDU, piuttosto che pretendere spazi, per gli tutti studenti, all'interno dell'Università si fa sponsorizzare su i giornali, in modo raccapricciante e vergognoso, da una Preside-“amica di Partito”, mentre apre un’aula studio fuori dall'Università, accanto alla sede della loro associazione: questa è la risposta alle rivendicazioni degli studenti!? E come interpretare la posizione di Lista Aperta, che millanta riaperture degli spazi, accettando ogni insensata richiesta di pagamento delle strutture, e in maniera subdola legittima le assurde richieste dell'Ateneo. Così facendo minaccia il diritto di tutti gli studenti ad usufruire degli spazi di cultura, socializzazione e aggregazione.
Nel Marzo scorso, come Studenti di Sinistra, con la partecipazione di tutti i Collettivi, abbiamo distribuito 10000 chiavi simboliche legate ad un filo rosso; il segno della campagna "Riapriamo l'Università". 10000 chiavi per spingere l'Ateneo ad un chiaro segnale di attenzione. Non ci stiamo ai ricatti e al “pizzo” che ci viene richiesto per organizzare le nostre iniziative!Non accettiamo più che gli annosi errori di Bilancio condizionino la nostra quotidianità, più di quanto non facciano già! L’accesso gratuito alla cultura e la sua divulgazione è un diritto fondamentale di ogni individuo. E “Riapriamo l'Università” per noi vuol dire riappropriarci di spazi che sono nostri, poterli gestire organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere un luogo di autodeterminazione e organizzazione; inoltre, è necessario che la politica, a tutti i livelli, realizzi e metta realmente a disposizione nuovi spazi che rispondano alle esigenze espresse da noi studenti. La nostra rivendicazione non si fermerà con promesse o titubanze. Giorno dopo giorno ci troviamo dinanzi ad un progressivo stravolgimento e affossamento dell'università e della cultura in generale. Noi non lo permetteremo.
Ecco il PROGRAMMA della nostra mobilitazione per questa settimana:
Lunedì 14 Plesso Didattico di Viale MORGAGNI SPAZI STUDIO APERTI FINO ALLE 01.00 FILM: Goodbye Lenin, Hair
Martedì 15 Plesso Didattico di Viale MORGAGNI SPAZI STUDIO APERTI FINO ALLE 01.00 OPEN SOURCE: INSTALL FEST e LAN GAMES
Mercoledì 16 Polo delle Scienze Sociali di NOVOLI SPAZI STUDIO APERTI FINO ALLE 01.00
Giovedì 17 SANTA MARTA MUSICA ELETTRONICA LIVE E APERICENA - FINO ALLE 00.00 Plesso Didattico di Viale MORGAGNI SPAZI STUDIO APERTI FINO ALLE 01.00 APERIKEBAB! FILM: Transamerica Polo delle Scienze Sociali di NOVOLI SPAZI STUDIO APERTI FINO ALLE 01.00
Venerdì 18 Plesso Didattico di Viale MORGAGNI INIZIATIVA MUSICALE
Studenti di Sinistra, "Filo da Torcere"-Collettivo di Ingegneria, Collettivo di Scienze, Collettivo di Medicina >Codice Rosso<, Collettivo di Farmacia-"Farmaco resistenza", RossoMalPolo-Collettivo di Novoli
Dopo la prima serata del 9 Dicembre continua la musica del Sinistrock!
Due serate di musica (9 e 15 Dicembre) in compagnia di sei band studentesche (Direction Zenith, Neurodeliri, Ka Mate Ka Ora, Doombo!, Neve a Colonia, Rum & pear) presso il Teatro Off Lungo Binario in Via dei Michelucci 1/d (dietro la Stazione Leopolda), e in più due ospiti dalla scena nazionale:
Una riflessione: perché ancora una volta il Sinistrock.
Come Studenti di Sinistra portiamo avanti questa iniziativa musicale, il Sinistrock, da ormai diciassette anni, insomma è quasi maggiorenne. Questo perché Firenze è una città che continua ad offrire pochissime occasioni ai tantissimi gruppi musicali esistenti e al tempo stesso sono pochi i punti di ritrovo e di socializzazione a costo zero per gli studenti e i giovani: la condizione di questi ultimi è resa ancor più grave dalla loro vera e propria emarginazione in una città privata di ogni centro di cultura, come testimoniano tra l'altro la chiusura di numerosi cinema, di molte biblioteche e librerie. Oltre alla scarsità di offerta culturale, un altro tasto dolente è l’accessibilità alle poche iniziative allestite a Firenze: tutte hanno un prezzo spesso troppo elevato per gli studenti.
A questo si aggiunge il fatto che i fondi per le iniziative studentesche nel nostro Ateneo hanno subito quest'anno una netta diminuzione. Tagliare sulle iniziative vuol dire penalizzare tutti gli studenti universitari, privandoli dell'opportunità di essere al tempo stesso creatori e fruitori di cultura. Noi crediamo che l'Ateneo debba adottare effettivi criteri di valutazione delle iniziative, che premino realmente i progetti culturalmente validi e che godono di una grande partecipazione. Il taglio del fondo destinato alle iniziative studentesche si inserisce, nella nostra Università, in un quadro più generale di disattenzione ed incuria nei confronti di tutte le necessità degli studenti. Una linea, quella seguita dal nostro Ateneo, che si inserisce in quella portata avanti dall'attuale Governo. In un periodo di crisi, come quello in cui viviamo ora, si sceglie di tagliare come prima cosa sulla cultura; di conseguenza si moltiplicano gli attacchi all'istruzione pubblica, si cerca di trasformare il sapere in un lusso per pochi e la Ricerca viene congelata. La riduzione dei fondi per le iniziative culturali studentesche è solo l'ultimo tassello di questo processo.
Anche durante lo svolgimento del Sinistrock invitiamo gli studenti a lasciare la loro impronta, per esprimere appieno la nostra volontà di gridare all'Ateneo “Giù le mani dalla cultura!”.
Per queste ragioni anche quest'anno torniamo sulle note del Sinistrock, convinti delle nostre posizioni.
Anche quest’anno, il 14 Dicembre, si terrà l’inaugurazione dell’Anno Accademico. Come ogni anno ci aspettiamo la consueta cerimonia in pompa magna, dove Rettore e Presidi mostrano alla città la loro visione dell’Ateneo. Come gli anni passati, critichiamo anche oggi questo evento. Non ci può essere università senza studenti, che non sono invitati alla cerimonia, dimostrando perfettamente come l’Anno Accademico abbia in realtà altre priorità ed altri protagonisti. Non crediamo oltretutto che tutto questo fasto si addica alla disastrosa situazione economica dell'Ateneo, che ha un buco di bilancio strutturale che da anni pesa su studenti e lavoratori, e che continua nella svendita dei beni immobiliari di cui è proprietario, per poter chiudere il Bilancio. Contrariamente a quanto precedentemente sbandierato dall'ex Rettore Marinelli, la situazione economica dell'Ateneo è tutt'altro che rosea. Il buco di bilancio strutturale determinato negli anni passati da una disarticolata politica edilizia, persiste tutt'oggi, portando con sè prospettive disastrose per i prossimi anni. 56 milioni di euro di buco di bilancio nel 2010, 68 nel 2011, cifre che legheranno sempre di più l'Ateneo ai finanziatori privati per evitare il fallimento. Il Bilancio preventivo 2010 si presenta con una notevole parte di fondi congelati, in attesa degli ulteriori, peraltro ipotetici, finanziamenti provenienti dal rientro di capitali con lo scudo fiscale. Intanto continuiamo a vivere in un Ateneo che ci priva di momenti di confronto e di incontro, di opportunità culturali o di studio ed elaborazione. Pretendiamo che gli studenti siano protagonisti attivi della vita politica e culturale dell'università. Recentemente l'Ateneo sta inasprendo le sue politiche riguardo la gestione degli spazi da parte degli studenti per iniziative culturali e di socializzazione. Vengono richiesti costi esosi per l'uso degli spazi, in special modo se si tratta di iniziative non finanziate, dai cineforum ai dibattiti, dai momenti di ritrovo ai concerti, tutti accanitamente osteggiati o vietati! Le politiche dell'Ateneo rimangono le stesse: gli studenti non sono parte attiva dell'Università, i bilanci continuano ad essere chiusi con la speranza della vendita degli ultimi immobili, i Governi cercano di far diventare l'Università italiana privata, meritocratica ed elitaria. Paradossalmente, si continua ad insistere con queste cerimonie tradizionali auto-celebrative, a cui gli studenti non sono invitati, anche in un momento come questo in cui, ora più che mai, il sistema universitario pubblico è sotto attacco.
In previsione della prossima edizione del Folkontest, sono aperte le selezioni per la partecipazione alla serata finale. Sul nostro sito web: http://folkontest.studentidisinistra.org è possibile visionare il regolamento, iscriversi al kontest e procedere all'upload dei brani (al massimo 3).
Poliopposti è un mensile di informazione scritto da studenti e per studenti. Poliopposti è un periodico on-line che propone rubriche di approfondimento e spazi di confronto.
Hai un’idea per un cortometraggio, un video di inchiesta, una vignetta,
uno sketch satirico con tema “L’Università, le strutture, il suo funzionamento”, ma ti mancano gli strumenti per realizzarlo?
Mettiamo a disposizione una videocamera digitale e opportunità per montare, realizzare e diffondere la tua idea! Contattaci!
Per info: Giulia 349 0633785
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