Il nuovo Polo delle Scienze Sociali sorge insieme a un intero quartiere in un affare miliardario: è solo un caso?
Ce l’aveva detto Berlinguer e ce lo ripete ancora oggi la Moratti: “l’Università si deve avvicinare al mondo del lavoro”, lo sapevamo, e qualcuno se n’era fatto pure una ragione, ma, francamente, a Novoli si è esagerato. Aprire un’università stretta tra due cantieri ci è sembrato, per usare un eufemismo, una discutibile interpretazione di un discutibile principio, partecipare alla vita di cantiere in presa diretta, certamente un’esperienza.
Ma fosse solo quello il problema, comunque si risolverebbe nel giro di un’annetto...quel che più fa aggrottare i sopraccigli non sono i cantieri fuori, ma quelli dentro, quelli che“tanto una volta che si è aperto possiamo prendercela con calma”.
E’ sconcertante ed arrogante l’iniquità del principio secondo cui se uno studente ritarda di un solo giorno il pagamento delle tasse allora la pena è massima e senza appello, ma se l’università ritarda per un tempo indeterminato l’erogazione dei servizi minimi ai quali è tenuta, non succede nulla.
La storia del polo universitario di Novoli è lunga, travagliata e piena di contraddizioni.
Il terreno dove ora sorge il complesso viene dato, a partire dal dopoguerra, in comodato alla Fiat e che poi, per vie “poco chiare” ne diviene proprietaria. L’azienda vi costruisce uno stabilimento che ha rappresentato, per molti anni il fulcro attorno a cui si le famiglie degli operai, ma anche l’intero quartiere, avevano impostato le loro vite. Essi vengono ben presto traditi dall’azienda che, per sfruttare il terreno in modo più proficuo, trasferisce lo stabilimento a Campi e licenzia quasi i due terzi dei dipendenti. Infatti, negli anni ‘80, la Fiat aveva compreso che il terreno avrebbe reso molto di più se vi fossero state costruite abitazioni. Per questo nell’83, con ovvie ma maestralmente celate pressioni della Fiat, il Comune di Firenze, cambia, nel proprio piano regolatore, la destinazione dell’area da produttiva a residenziale. L’approvazione arriva però solo nel ’96 con un accordo di programma tra il presidente del Consiglio regionale, quello della provincia ed il sindaco (senza questo passaggio la Fiat non avrebbe potuto iniziare a costruire).
Il Consiglio di Amministrazione, con il contributo di Lista Aperta, ha approvato, come regalo di Natale, il bilancio preventivo per l’anno 2004.
* E’ previsto l’aumento delle tasse universitarie in palese violazione dei limiti di legge. * Sono previste entrate sulla base di una fantomatica vittoria del ricorso al TAR sugli aumenti stipendiali che permetterebbe all’Ateneo di non finire in bancarotta e di eludere i vincoli di legge riguardanti le tasse. * L’inusuale e fittizio piano di sviluppo triennale non risolve i problemi dell’Ateneo e costituisce una manovra di copertura atta a mascherare l’incapacità del rettore che proprio nel 2006 termina il suo mandato. * Nonostante la grave crisi economica del nostro Ateneo è previsto un aumento del 360% dell’indennità al Rettore, prorettori, presidi e direttori di dipartimento (da 110.000 a 510.000 euro).
Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato un disegno di legge in materia di lotta alla droga che dovrebbe venire vagliato dalle camere, secondo il governo, entro la fine dell’anno.
Questo provvedimento annulla ogni distinzione tra il consumo e lo spaccio di stupefacenti.
Viene ripristinato il concetto di “dose media giornaliera” abolito con il referendum del ’93 il quale lasciava al magistrato la discrezionalità di decidere se una quantità detenuta fosse da considerare per uso personale o per spaccio.
La legge Finanziaria 2004 rappresenta l'ennesimo tentativo di smantellamento dello stato sociale. Tagli generalizzati apportati a Sanità, Regioni (e conseguentemente ai trasferimenti per garantire il diritto allo studio), Enti Locali, Università, Ricerca, una dannosa controriforma delle pensioni e un vergognoso condono edilizio rappresentano i cardini di questa manovra. Gli effetti per l'Ateneo fiorentino saranno devastanti e lo porteranno sull'orlo del fallimento. Già l'anno passato fu approvato un bilancio che prevedeva tagli generalizzati ai servizi essenziali, alla didattica e alla ricerca di base.
Il Senato ha approvato tramite il "voto di fiducia" la Finanziaria 2004. Con questo atto, non solo si approva una legge che nei contenuti è inaccettabile, ma si usa un metodo che cancella ogni possibilità di dibattito parlamentare e di formulazione di emendamenti e proposte alternative al testo in esame. La "fiducia" non è qualcosa di nuovo per l´Italia: il Governo precedente aveva utilizzato più volte questo strumento. Il problema è che adesso viene usato per votare la principale e più importante legge che ogni anno il Parlamento approva. In essa sono assegnate le risorse per i servizi collettivi, viene indicata e definita la politica economica di un Governo.
A gennaio 2004 le tre Facoltà di Giurisprudenza, S. Politiche ed Economia si trasferiranno al Polo delle Scienze Sociali, nel quartiere di Novoli, tra viale Guidoni e viale Forlanini.
Già nel ´97, al momento della sua approvazione il progetto si dimostrava discutibile sul piano del riassetto urbano ed inadeguato a rispondere alle esigenze e alle necessità dell´Università. Non erano previsti servizi primari (mensa, alloggi, parcheggi), non era stata affrontata alcuna discussione su viabilità e traffico, mancava una seria valutazione dell´impatto ambientale che un trasferimento di oltre 15000 persone avrebbe causato sul quartiere. A pochi mesi dal trasloco i principali problemi rimangono irrisolti e, se non affrontati, rischiano di trasformarsi in una vera e propria emergenza.
A soli due anni dall' attivazione dei 3+2, e senza una sua reale verifica, il governo Berlusconi ha presentato la sua riforma, che pianifica un ulteriore frazionamento dei percorso di studi: il cosiddetto PERCORSO A Y.
E' previsto per il triennio un anno base comune nei corsi di laurea affini, al termine dei quale si può scegliere fra un indirizzo professionalizzante o uno metodologico, che dovrebbe indirizzare lo studente verso la laurea specialistica (detta ora MAGISTRALE).
Ogni singolo Ateneo sarà inoltre libero di introdurre test, o altre forme di verifica intermedia, non solo per l’accesso alla laurea di secondo livello, ma anche per la scelta fra i due indirizzi, creando un vero e proprio percorso a ostacoli per lo sventurato studente!
In previsione della prossima edizione del Folkontest, sono aperte le selezioni per la partecipazione alla serata finale. Sul nostro sito web: http://folkontest.studentidisinistra.org è possibile visionare il regolamento, iscriversi al kontest e procedere all'upload dei brani (al massimo 3).
Poliopposti è un programma RADIO in onda ogni settimana su Controradio (FM 93.6 o 93.8). Poliopposti è un mensile di informazione scritto da studenti e per studenti. Poliopposti è un periodico on-line che propone rubriche di approfondimento e spazi di confronto.
Hai un’idea per un cortometraggio, un video di inchiesta, una vignetta,
uno sketch satirico con tema “L’Università, le strutture, il suo funzionamento”, ma ti mancano gli strumenti per realizzarlo?
Mettiamo a disposizione una videocamera digitale e opportunità per montare, realizzare e diffondere la tua idea! Contattaci!
Per info: Giulia 349 0633785
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