Sabato 19 Settembre si sarebbe dovuta tenere a Roma la manifestazione nazionale indetta dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), in difesa della libertà di stampa. Il 17 Settembre è stata data notizia della morte di sei para dell'esercito italiano d'istanza a Kabul e di oltre dieci civili afgani. Gli organizzatori, a seguito di questa notizia, hanno deciso di rinviare la manifestazione al 3 Ottobre.
Come Studenti di Sinistra non abbiamo affatto condiviso tale decisione. Crediamo anche che essa sia stata una mancata occasione per mettere in atto i propositi contenuti nella piattaforma della manifestazione: si è preferito cavalcare l'onda del lutto nazionale, evitando per l'ennesima volta di procedere ad un'analisi completa sulla realtà italiana.
La guerra e il nostro impegno militare nei conflitti in atto da troppo tempo non trovano spazio sui mezzi d'informazione; è sconvolgente che la stampa italiana si sia appiattita su uno strumentale cordoglio ai familiari delle vittime.
Ancora una volta ad una strage si è risposto con una sorta di collettiva terapia del dolore, dal sapore ipocrita e qualunquista: si piangono i morti (quelli militari, perché sembra che le vite civili valgano neanche un decimo delle altre) e si danno notizie frammentarie, ma è ovvio che la retorica patriottica non può colmare la sete d'informazione di questo paese!
Ancora una volta la parola pace viene accostata in modo totalmente improprio a situazioni come quella di Kabul di guerriglia permanente, e ad una missione (quella italiana) che è nient'altro che una missione di guerra, una ingerenza di un paese estero in Afghanistan.
Il concetto stesso di "missione di pace" ci risulta inaccettabile, in quanto non rappresenta altro che il filtro che la classe politica fa alle azioni belliche che intraprende, come giustificazione morale di una azione politica per altro vietata dalla costituzione. Noi riteniamo che la scelta degli organizzatori sia stata funzionale alla strumentalizzazione dell'avvenimento, che ha di fatto saturato i mezzi d'informazione, sottraendo spazio ad ogni altra notizia. Il sistema dei media italiano odierno non incarna la nostra idea di libertà di stampa, per la quale continueremo a batterci, non scendendo in piazza con chi ha dimostrato, per mancanza di organizzazione e/o di volontà, di non essere in grado di riportare alla normalità un'informazione viziata e deturpata ormai da troppi anni.
Giovedì 1 Ottobre * Festa di autofinaziamento a partire dalle ore 22:01 nel Piazzale esterno della Facoltà di Agraria (Piazzale delle Cascine, Firenze) FESTA AD AGRARIA
SBANEBIO dal vivo e a seguire Dj Set del "Consorzio diggei indipendenti"!
Mercoledì 9 settembre il Senato accademico ha approvato, con il nostrovoto contrario, la distribuzione dei fondi per le iniziative culturali studentesche, su proposta dell'apposita Commissione istruttoria, composta dai Rappresentanti degli Studenti in Consiglio di Amministrazione e in Senato e da altri sette membri dei due Organi.
Ogni anno vengono stanziati dal Ministero, per ogni Ateneo, dei fondi da destinarsi alle iniziative culturali proposte dagli studenti: ogni iniziativa viene analizzata da un'apposita Commissione che ne valuta il reale valore culturale, sulla base di criteri stabiliti, e decide se finanziarla o meno e quanto assegnarle anche in base al coinvolgimento degli studenti dell'ateneo e della cittadinanza.
Fino allo scorso anno potevano presentare richieste di iniziative i rappresentanti degli studenti nei Consigli di Facoltà (al più due iniziative per rappresentante) e gruppi o associazioni di almeno 50 studenti. Da quando la Commissione è presieduta dal Prorettore Sandro Rogari, è però iniziata la pratica di distribuire a pioggia i finanziamenti, evitando di analizzare le iniziative e giudicarle per il loro effettivo valore culturale. Di conseguenza, è aumentato il numero di quelle iniziative che, pur finanziate, risulta impossibile svolgere, a causa dell'esiguità del finanziamento.
.:: Il nostro autobus ::. Costo biglietto: 15 euro a/r Partenza: ore 9.30 dal Sashall Per info e prenotazioni: 3492346551 Passaparola!
.:: La nostra posizione ::. Partecipiamo numerosi!
Sabato 19 settembre si terrà a Roma una manifestazione nazionale indetta dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), in difesa della libertà di stampa sancita dall'Articolo 21 della Costituzione Italiana: il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione.
Negli ultimi anni, in Italia, è stata portata avanti in maniera continuativa una politica a danno della libera espressione. Molti sono i problemi che hanno portato ad una situazione non più tollerabile. Non a caso l'Italia risulta tra i paesi in cui la libertà di stampa è soltanto parzialmente garantita (come risulta dal rapporto annuale "Freedom of the press"), a causa di 20 anni di amministrazione politica fallimentare, della controversa legge Gasparri del 2003 e della capacità del primo ministro di influenzare il servizio di trasmissione pubblica RAI, un conflitto di interessi tra i più flagranti del mondo.
In linea con la battaglia che portiamo avanti da anni, la Regione Toscana ha finalmente aumentato la soglia minima di accesso al Diritto allo Studio che da 15000€ (equivalente ISEE) è passata a 17000€. La precedente soglia, ferma da anni nel resto d'Italia, risulta inadeguata a garantire il giusto accesso agli strumenti del Diritto allo Studio (borse di studio e posti alloggio) che lo Stato dovrebbe utilizzare per garantire realmente una equanime possibilità di studio a tutti i cittadini.
Da questo stesso anno, grazie alla nuova soglia, un maggior numero di studenti potrà accedere a tali strumenti. Questo ampliamento deve essere il primo passo della Regione nei confronti di una più ampia disponibilità di pratiche reali del Diritto allo Studio. Infatti, ad oggi, rimangono ancora troppe limitazioni e barriere. La questione degli alloggi continua a rimanere aperta: il progetto di Agenzia della Casa, un ente pubblico che si frapponga tra i proprietari degli immobili e gli studenti per calmierare il mercato degli affitti, fatica ad andare avanti, bloccato da un lato dal disinteresse della Regione e dall'altro dall'aperta volontà del Comune di Firenze di non toccare una categoria importante in termini di voti e appoggio politico.
La città di Firenze è ancora largamente insensibile alle richieste di vivibilità che pure giungono forti dagli studenti. Prova ne sia la quasi totale assenza di sconti e tariffe agevolate per gli studenti nei musei, nei teatri, nei cinema e in tutti gli altri centri di cultura.
Di contro, il nuovo regolamento comunale e la deriva securitaria (così cara oggi in Italia) costringono gli spazi ancora aperti in limiti sempre più angusti, nel tentativo strisciante di trasformare definitivamente la nostra città in una vetrina per i turisti, morta e imbalsamata. Non possiamo fare a meno di esortare la Regione Toscana, pure attenta a simili questioni, a lavorare costantemente su un tema vitale come quello del Diritto allo Studio e l'Istruzione.
Il 6 Luglio scorso sono stati effettuati 21 arresti, ai danni per lo più di studenti. Sono stati contestati reati in merito alla manifestazione del 19 maggio a Torino in occasione del G8 University Summit. Questi arresti sono avvenuti tutti contemporaneamente, dopo oltre un mese e mezzo dalla manifestazione di Torino e a pochissimi giorni dall'apertura dei lavori del G8 de l'Aquila.
È logico pensare che questa sia più che una coincidenza e che gli arresti siano mirati a impedire la partecipazione alle contestazioni per il G8 che si stanno tenendo in questi giorni a Vicenza, a Roma e a L'Aquila. Fatti simili sono accaduti anche a Firenze: martedì 7 Luglio 5 studenti medi diretti al corteo contro il G8 a Roma sono stati fermati alla stazione, portati e trattenuti in questura per 12 ore mentre le loro abitazione venivano perquisite. La violazione delle libertà personali con atti di repressione non è una novità: è passato poco tempo dai fatti dell'11 Maggio, quando qui a Firenze un presidio pacifico di studenti medi è stato represso con la violenza da parte delle forze dell'ordine.
Sono anni, infatti, che in Italia viene messa sistematicamente in discussione la libera manifestazione di dissenso e di contestazione al potere: questi arresti preventivi confermano ed evidenziano la gravità della situazione.
Come Studenti di Sinistra esprimiamo solidarietà nei confronti di coloro così barbaramente arrestati e fermati e condanniamo senza mezzi termini quest'assurda politica repressiva e securitaria portata avanti strumentalmente da questo Governo. Continuiamo a lavorare dentro e fuori l'Università per rivendicare la libertà di esprimere le proprie idee ed il proprio dissenso, e per pretendere una politica che garantisca, e non reprima, i diritti di ciascuno.
L’Ateneo fiorentino ha avviato, ormai da anni, un progressivo processo di smantellamento di un sistema universitario che dovrebbe essere, secondo noi, pubblico, libero e di massa. Lo ha fatto con un aumento sostanziale delle tasse universitarie, che anno dopo anno hanno raggiunto livelli altissimi. Lo ha fatto regalando ai privati il bene puro della ricerca di base e di una didattica di qualità. Lo ha fatto, senza dubbio, poi, a seguito dell’emanazione della Legge 509/99 promuovendo un’inconsistente proliferazione dei Corsi universitari, molti dei quali senza chiari piani didattici, molti dei quali crude emanazioni di qualche potentato o di elucubrazioni da «studiolo».
Lo scorso anno l'Ateneo ha avviato l'adeguamento dei Corsi di Laurea secondo la Legge 270/04. Se da un lato la Legge prova a riorganizzare l'intero assetto dei Corsi di Laurea (prevedendo un massimo di 20 esami alla Triennale e 12 alla Magistrale, in modo da favorire un bilanciamento tra carico didattico e CFU) o sancisce la necessità di un rapporto adeguato tra docenti e studenti di ciascun Corso di Laurea, per evitare casi (fino ad ora molto presenti!) di corsi con centinaia o migliaia di studenti e pochissimi docenti, dall'altro introduce nuovi vincoli all'accesso per le Lauree Magistrali, subordinati alla verifica "quantitativa" e "qualitativa" della preparazione personale dei laureati triennali.
In previsione della prossima edizione del Folkontest, sono aperte le selezioni per la partecipazione alla serata finale. Sul nostro sito web: http://folkontest.studentidisinistra.org è possibile visionare il regolamento, iscriversi al kontest e procedere all'upload dei brani (al massimo 3).
Poliopposti è un mensile di informazione scritto da studenti e per studenti. Poliopposti è un periodico on-line che propone rubriche di approfondimento e spazi di confronto.
Hai un’idea per un cortometraggio, un video di inchiesta, una vignetta,
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Per info: Giulia 349 0633785
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