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.:: La campagna ::.
10000 chiavi simboliche, un filo rosso e il segno della nostra campagna "Riapriamo l'Università".
10000 chiavi che da oggi verranno distribuite sui banchini di tutte le Facoltà, fino a quando l'Ateneo non darà un chiaro segnale di attenzione.
.:: La rivendicazione ::.
Sempre più spesso ci troviamo a vivere i nostri luoghi di studio tra corsi ed esami, senza avere l’opportunità di renderci conto che i ritmi di studio fagocitano i nostri tempi di vita; l’organizzazione attuale della didattica e degli spazi dell’Università non permette momenti di confronto e di incontro, di opportunità culturali o di studio ed elaborazione. Rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi, che sempre più vengono propinati sottoforma di puro nozionismo e che vengono resi merce dai tempi sempre più alienanti e veloci che ci vengono imposti. Dopo questo lungo periodo di mobilitazione contro la Legge 133/08 e il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica, rimane sempre attuale la necessità di avviare un serio progetto di autoriforma dell’intero sistema universitario, che parta dagli studenti. Vogliamo aprire l’Università all’esterno, al mondo della cultura, a quello del lavoro. Crediamo in un’Università che sappia essere luogo di approfondimento, formazione e confronto.
Per raggiungere questi obiettivi però è necessario che gli studenti dispongano di spazi in cui poter studiare, utilizzare servizi informatici, socializzare. Ecco perché troviamo inconcepibile la scelta fatta dagli Organi di Governo dell’Ateneo di ridurre l’orario di apertura delle sedi universitarie, delle aule studio, delle biblioteche, nonché delle segreterie didattiche. É assurdo che per chiudere il Bilancio finanziario si ricorra al taglio di servizi fondamentali, senza un piano di riorganizzazione reale delle risorse che tenga presente le necessità imprescindibili degli studenti ed elimini gli evidenti sprechi. L’Ateneo ha avviato, così, un regime di austerity, tirando la cinghia su luce elettrica e riscaldamento, non erogati durante la settimana nel tardo pomeriggio e il sabato, andando a colpire da un lato i lavoratori, ai quali è stato ridotto l'orario di lavoro, dall’altro noi studenti, di fatto privati di biblioteche, aule studio e luoghi per la didattica.
C’è poi una dimensione tutta cittadina del problema, che porta ad
evidenziare una lampante assenza di spazi per studenti, che siano di
confronto, di socialità, di aggregazione e di incontro, di opportunità
culturali o di luoghi di studio. É necessario, dal nostro punto di
vista, che la politica realizzi o metta realmente a disposizione nuovi
spazi che rispondano alle esigenze espresse degli studenti. Ecco perché
stiamo lanciando la campagna di Ateneo “Riapriamo l'Università”.
“Riapriamo l'Università”
per noi vuol dire riappropriarci di spazi che sono nostri, poterli
gestire organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e
soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo
dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere un
luogo di autodeterminazione e organizzazione. Proprio per questo, dal 6
all'8 Febbraio, durante il primo fine settimana in cui l'Ateneo ha
chiuso anticipatamente tutti gli spazi, come Studenti di Sinistra
insieme ai Collettivi di Scienze, Ingegneria, Medicina e Farmacia,
abbiamo tenuto aperto il Plesso Didattico di viale Morgagni,
autogestendolo, senza costi aggiuntivi per l'Ateneo; sono passate dal
Plesso di Viale Morgagni più di 600 persone, un chiaro segnale che non
ammette diverse interpretazioni.
In questi giorni, ai banchini di
tutte le Facoltà, stiamo distribuendo ad ogni studente UNA CHIAVE,
simbolo della campagna “Riapriamo l'Università”, che rappresenta la
rivendicazione della necessità di noi studenti di riapertura e
riappropriazione dei nostri luoghi. Chiediamo a tutti gli studenti di
sostenere la nostra campagna, prendendo ed esponendo questa chiave: con
questo gesto intendiamo chiedere agli Organi di Governo dell'Ateneo non
solo di ritornare totalmente sulla propria decisione, ma anche di
aprire gli spazi studio in orario serale e durante i fine-settimana,
così da allinearsi finalmente alle principali città universitarie
d'Europa.
Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org
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