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Ieri 16 marzo la Giunta Regionale Toscana ha approvato la delibera che sancisce il passaggio di proprietà del complesso di Sant’Apollonia dal Demanio alla Regione, con un’apertura verso una nuova destinazione d’uso: con l’adeguata copertura finanziaria la gestione prevalente del complesso passerà dall’Assessorato alla Cultura, all’Assessorato all’Istruzione e quindi all’Azienda per il Diritto allo Studio.
Una decisione che la Regione sicuramente presenterà come un successo, ed effettivamente c’è di che essere contenti: dopo anni qualcosa si è mosso e Sant’Apollonia uscirà dal limbo gestionale in cui è stata fin’ora.
Ma la verità è che determinante è stata la spinta degli studenti, dei residenti e non solo, che hanno mostrato quanto sia importante questo complesso.
Una spinta che in extremis è riuscita a spostare la prospettiva su questi spazi che da luogo chiuso, sede di anonimi uffici, si apre a luogo destinato agli studenti e alla cittadinanza.
Adesso inizia la fase propositiva, e siamo convinti che, se andrà come vorremmo, si potrà ottenere la rivalutazione non di un solo luogo ma di un’intera zona della città la cui crescita sociale è sempre più disincentivata e svalutata.
Questa delibera per noi non è un punto di arrivo ma di svolta: adesso toccherà alle istituzioni esporsi, definire entità e provenienza dei finanziamenti – senza i quali nessun progetto può dirsi iniziato – e rendere concreto l’impegno preso.
Da parte nostra non abbiamo intenzione di abbassare il livello di attenzione e continueremo a reclamare interventi, spazi e progetti di reale valorizzazione.
Invitiamo tutti gli studenti e la cittadinanza a partecipare attivamente a percorsi di riappropriazione degli spazi che, mettendo in discussione le gestioni proposte dagli enti pubblici, pongono al centro le esigenze di chi vive questi luoghi in prima persona.